Quei cassonetti pericolosi in via Giordano Bruno

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In via Giordano Bruno a Meldola è una delle più pericolose del paese perché, nonostante il limite di velocità dei 30 all’ora, quasi nessuno lo rispetta e, a peggiorare la situazione, ci sono contenitori dei rifiuti che sbordano dal marciapiede e che non mantengono la distanza dei 5 metri dalle abitazioni prevista dalla legge”. Ad affermarlo è Laura Stradaroli, candidata sindaco alle elezioni amministrative del 2019 con una lista civica di centro. La polemica dei bidoni risale a 4 mesi fa, quando l’amministrazione comunale aveva posizionato tre contenitori davanti alle finestre dell’ambulatorio al piano terra del pediatra del paese. “Non erano stati rispettati i metri previsti e non solo – afferma Stradaroli – di fianco ai contenitori c’è una panchina dove si siedono le famiglie coi figli ad aspettare il medico e, data la velocità delle auto, se un bimbo sfugge al controllo dei genitori potrebbe verificarsi una tragedia”. La candidata, dopo aver ricordato a chi governa che in caso di incidente ne risponderebbero tutti i cittadini com’è successo per il caso Pietrungaro è riuscita a sensibilizzarli e il giorno dopo i bidoni sono stati correttamente spostati in via Maroncelli. “L’articolo 25 del Codice della strada – spiega – dispone che i cassonetti per la raccolta, anche differenziata, dei rifiuti solidi urbani di qualsiasi tipo, devono distare almeno 5 metri da porte e finestre posizionate al piano terra, al primo piano o al seminterrato e dagli accessi alle attività commerciali (bar, ristoranti, negozi). E, sempre in media, 3 metri da cancelli pedonali pubblici e privati”. Però a quanto pare la situazione illecita si è verificata nuovamente. “Da qualche giorno è posizionato nello stesso spazio un vecchio bidone sporco e puzzolente, di fronte alla stessa finestra dell’ambulatorio – conferma Laura Stradaroli – e se per caso il pediatra apre i vetri per cambiare aria gli arriva un gas maleodorante. Sono allibita perché oltre a non rispettare i parametri previsti dalla legge, questa amministrazione non manifesta nessun rispetto per i suoi cittadini, in particolare per i bambini”. “Speriamo – conclude la candidata – che la svista sia stata dettata dall’entusiasmo per la visita del Presidente della Repubblica all’Irst e non per la mancanza di rispetto nei confronti dei meldolesi che restano in attesa di veder posizionato il vecchio bidone vicino a quelli già spostati in precedenza in luogo regolare e consono”.