Scaligera Tezenis Verona

La sconfitta patita in quel di Jesi relega le ultime due giornate di campionato di Forlì a passerelle: la prima davanti ai propri tifosi, per questo i ragazzi di coach Valli vorranno vincere la gara con Verona (quinta in classifica con 32 punti) per salutare degnamente i propri sostenitori, la seconda in quel di Bergamo contro una squadra pienamente in corsa per la salvezza che all’ultima giornata potrebbe avere ancora molto da chiedere alla propria classifica al contrario di Forlì.
La Tezenis di coach Luca Dal Monte arriva all’Unieuro Arena in piena corsa per un posto nella post-season e quindi non farà da comparsa alla passerella di commiato di Forlì. L’ex Poletti vorrà sicuramente fare bella figura davanti a quelli che a inizio carriera furono i propri supporters.
Phillip Green e Andrea Amato comporranno la coppia di esterni del quintetto base Scaligero. La guardia Usa è il miglior realizzatore della squadra e a Forlì molte delle fortune gialloblù passeranno da una sua buona prestazione.
L’ex Casale Monferrato, che domenica in casa con Orzinuovi ha sostituito il capitano Palermo, è chiamato a fare il salto di qualità definitivo nella sua carriera che lo potrà portare a giocare in pianta stabile per squadre di livello; in questa stagione il suo coach sta dando all’ex giovanili dell’Olimpia Milano molto spazio e non sempre Andrea ne sta ripagando la fiducia.
Jamal Jones in Veneto giocò, una partita chirurgica penetrando sistematicamente le difese forlivesi mettendone a nudo le vulnerabilità in seguito riconosciute dai più; anche sulle tavole del Palafiera sarà uno dei principali terminali della squadra gialloblù; se l’Unieuro vorrà festeggiare con una vittoria l’ultima partita in casa dovrà prestare molta attenzione a contenere le sfuriate di questo giocatore.
Sotto canestro stazioneranno Mitchell Poletti che ha avuto un girone di tempo per adattarsi alla nuova realtà in cui è stato catapultato appena prima della partita interna contro Forlì e Mattia Udom che fu molto importante per la vittoria dei suoi nella gara d’andata.
Completano le rotazioni dei lunghi Leonardo Tote e Curtis Nwohuocha: due giocatori di talento che possono tornare utili alla causa veronese.
Il capitano Matteo Palermo, che durante la gara d’andata fu importantissimo per la vittoria dei suoi, porta esperienza, grande combattività in campo che lo hanno fatto diventare indispensabile per Verona; anche a Forlì, è romagnolo purosangue, vorrà fare bene. Verona è una squadra che deve ancora cercare di centrare l’obiettivo stagionale e verrà a Forlì per non lasciare niente di intentato; pertanto possiamo ritenere che la gara di domenica non sarà una passerella per i biancorossi.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!