Domenica 8 aprile nelle Marche andrà in scena una partita tra due delle squadre più in forma di questo scorcio di campionato. Jesi (in 7° posizione a 28 punti) arriva dalla vittoria con Orzinuovi dopo aver piegato in una maratona sportiva anche la capoclassifica Trieste.
Forlì (a quota 22 in classifica) viene da due vittorie interne consecutive e non ha più molte chance di qualificarsi per i playoff. La gara di andata fu decisa al fotofinish da una magia di Naimy (nella foto di Massimo Nazzaro) e anche per questo Jesi vorrà vendicare la sconfitta patita al Palafiera.
Ken Brown ha salutato la compagnia ed al suo posto è arrivato Marques Green; gli arancioni nel cambio hanno sicuramente guadagnato: nelle poche partite finora giocate l’americano classe 1982 è stato determinante e se i ragazzi di Cagnazzo hanno ancora chance di qualificarsi per la post-season lo devono anche a lui.
Al suo fianco giocherà Kenny Hasbrouck, quasi 18 punti ad uscita tra le mura amiche in poco più di 34 minuti di utilizzo. Jesi si basa molto sulle prestazioni della coppia Usa per cercare fortuna in questa stagione; l’ex Piacenza sta ripagando la fiducia della società a pieno, la sua esplosività di gambe e la sua capacità di attaccare il ferro metteranno a dura prova la difesa forlivese.
Sulle tavole dell’Unieuro Arena Pierpaolo Marini fornì una prestazione più che convincente tenendo la gara in equilibrio, in questa stagione viaggia a 13,7 punti di media stando in campo più o meno quanto il suo compagno Usa appena citato; molte delle fortune della sua squadra nella partita di domenica saranno direttamente collegate a quanto Pierpaolo sarà in grado di fare nel duello singolo col pari ruolo Severini.
Sotto canestro dopo l’infortunio di Quarisa è arrivato Fontecchio da Piacenza, l’ex Cento non sta mal figurando e insieme a Tommaso Rinaldi, riminese purosangue, difende il ferro dei padroni di casa (24 punti di media per partita interna, tanti rimbalzi e tanta legna per la coppia interna di Cagnazzo), con Francesco Ikechukwu Ihedioha pronto a dare manforte ai suoi compagni uscendo dalla panchina mettendo sul piatto altri 11,3 punti in 30 minuti di utilizzo medio; insomma un bel trio di lunghi.
Il duello sotto le plance durante la partita sarà interessante e sicuramente avvincente, pieno di spigolosità ma anche di spunti tecnici di rilievo.
Federico Massone e Matteo Piccoli completano le rotazioni degli esterni della squadra ma non rappresentano i classici giocatori che non vedono il campo; vengono utilizzati per spaccare le gare e spesso vi riescono.La partita di domenica si giocherà in un ambiente sicuramente caldo che non accoglierà a braccia aperte Forlì e i suoi tifosi. L’Aurora vuole rimanere agganciata al treno di 3 vagoni che occupa l’ottavo posto, a tutt’ora sarebbe la prima delle escluse, per questo i padroni di casa si impegneranno alla morte per far sì che il sogno continui.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!