stanchezza

Non vedete l’ora che arrivi finalmente la Primavera, con il sole, le giornate calde e i primi gelati di stagione? Quest’anno l’inverno non ha dato scampo e le temperature in alcuni casi sono ancora proibitive. Tuttavia, dopo tanto penare sotto le coperte e avvolti da maglioni, finalmente la primavera sta per arrivare. L’arrivo della stagione primaverile può avere molte conseguenze sulla salute, soprattutto quella dei meteoropatici che, più degli altri, subiscono negativamente i cambiamenti di stagione e le variazioni di temperatura. In particolar modo, il passaggio dall’inverno alla primavera comporta l’insorgenza di una serie di disturbi e patologie, molti studi hanno affermato che sarebbero addirittura sei italiani su dieci ad essere vittime di tale condizione.

Maggiormente colpite risultano le donne che si sentono, rispetto ad altri periodi, sotto stress. I medici sostengono che queste manifestazioni sono conseguenze di una serie di comportamenti errati seguiti durante l’inverno come gli eccessi a tavola e la vita sedentaria oltre che una carenza di vitamine e la scarsità della luce solare. E’ importante effettuare in questo periodo dell’anno un check-up, attraverso le analisi del sangue ad esempio è utile controllare i livelli di glicemia e gli acidi urici che possono risultare elevati a causa di un’alimentazione troppo ricca di carboidrati e proteine; per questo se siete in Romagna potete recarvi presso il presso il laboratorio analisi Poliambulatorio Omnialab a Forlì. In più, per chi ha deciso di voler ritrovare la forma fisica, in attesa della prova costume, e quindi di praticare un’attività fisica è bene iniziare con un allenamento graduale al fine di evitare crampi, distorsioni o strappi muscolari.

Con l’arrivo della primavera le temperature si alzano, i prati sono fioriti e arrivano le allergie stagionali. Gli individui allergici in questo periodo iniziano a starnutire più del solito e ad avere gli occhi rossi. Ne soffre addirittura una persona su cinque. La causa scatenante nella maggior parte dei casi è il raffreddore da fieno, legato spesso ai pollini delle graminacee. A tal proposito si consiglia di non uscire nelle ore di maggior concentrazione dei pollini, cioè le ore centrali, durante le quali è raccomandabile anche chiudere le finestre di casa (soprattutto per i soggetti maggiormente allergici). Passeggiare in prati appena tagliati e all’aria aperta in caso di vento è poco raccomandabile; altrettanta attenzione andrebbe posta nei confronti dei temporali, durante i quali vengono rilasciati pollini in grande quantità. Infine, si raccomanda di lavare spesso i capelli, in quanto i pollini tendono a depositarsi sulla testa.