Sergio-Mattarella-a-Forli

Per Forlì sarà sicuramente una giornata da ricordare insieme a quella di Giorgio Napolitano avvenuta nel gennaio del 2011. Dopo 7 anni, quindi, l’attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato la città romagnola per commemorare il trentennale dell’uccisione del senatore Roberto Ruffilli da parte delle Brigate Rosse. Il Capo dello Stato, è atterrato alle ore 10,00 all’aeroporto Luigi Ridolfi – riaperto straordinariamente per l’occasione – e ha deposto una corona d’alloro davanti alla casa di Ruffilli in corso Diaz, dove fu barbaramente ucciso da due brigatisti entrati in casa travestiti da postini. Oggi la casa di Ruffilli è la sede della Fondazione a lui dedicata. Dopo una visita nella sede di corso Diaz Mattarella ha inaugurato la targa che intitola la piazzetta proprio antistante alla casa del senatore trucidato. Migliaia di persone hanno accompagnato lungo corso Diaz il presidente Mattarella attraversato due ali di folla e tanti (soprattutto giovani) hanno pure strappato dei selfie. Prima della visita all’Irst di Meldola, al Teatro Diego Fabbri – che è vicinissimo alla casa del senatore Ruffilli – il Capo dello Stato ha dato vita al momento più istituzionale, con gli interventi di Massimo Cacciari e del presidente della Fondazione Ruffilli Pierangelo Schiera, oltre alle parole del sindaco di Forlì Davide Drei.

Si è conclusa una mattinata storica per Forlì – scrive l’onorevole forlivese Marco Di Maioe il suo comprensorio e non si può non esprimere gratitudine a chi l’ha voluta, organizzata, materialmente realizzata. La visita del presidente della Repubblica è da sola un fatto eccezionale; tanto più in momento delicato come quello attuale. Poi le motivazioni: ricordare un grande italiano, il senatore Roberto Ruffilli, freddato dalle brigate rosse il 16 aprile dell’88 e visitare l’Irst di Meldola, una perla del nostro sistema socio-sanitario di cui dobbiamo andare orgogliosi. Poter seguire ogni momento di questa giornata in rappresentanza della comunità che mi ha eletto, è stato un onore. Voglio ringraziare tutte le persone che hanno reso possibili queste emozioni. A partire dal Comune di Forlì e dal sindaco che ha inviato l’invito; la Fondazione Ruffilli; la Fondazione Carisp; l’Irst e lo Ior. Un grazie e una menzione speciale per tutti i funzionari, dipendenti e collaboratori degli enti coinvolti; agli insegnanti e agli studenti delle scuole coinvolte; ai volontari delle associazioni di protezione civile e non solo; agli operatori delle forze di pubblica sicurezza. Tutti insieme hanno lavorato all’organizzazione impeccabile di questo evento con un perfetto gioco di squadra. Una caratteristica ormai consolidata e distintiva delle nostre istituzioni locali”.