Unieuro Forlì – Assigeco Piacenza: 80-70

Quando un allenatore riesce ad entrare nelle pieghe dell’animo dei propri giocatori i risultati appaiono chiaramente davanti agli occhi di tutti: questo è quello che è accaduto in questa stagione tra Giorgio Valli e i suoi ragazzi. La partita della vigilia di Pasqua contro Piacenza ne è solo ulteriore prova.
Forlì interpreta la gara che avrebbe dovuto darle la certezza matematica della permanenza nella categoria come deve, concentrata in difesa e attenta in attacco. Pronti via i biancorossi spinti da un Naimy ispirato si trovano già in vantaggio per 8 a 2 anche se avevano iniziato la gara con una palla persa. Jackson e Reati si scambiano reciproche cortesie dall’arco, così al 5′ la gara è equilibrata con i padroni di casa a guidarla di una lunghezza (10-9). Chi si aspettava una gara ad alto punteggio in cui gli attacchi avessero la meglio sulle difese sarà rimasto deluso perché soprattutto quella biancorossa ha dato un’impronta chiarissima alla partita come se quest’ultima fosse un mach da vincere tassativamente. Piacenza nella parte finale della prima frazione si riavvicina sospinta dalla precisione dai 6.75 dell’ex Reati che chiuderà i primi 10 minuti con 9 punti. Il riavvicinamento degli ospiti è dovuto anche al fatto che per lunghi tratti del primo parziale l’Unieuro ha dovuto fare a meno del proprio regista gravato precocemente di due penalità personali riuscendo nonostante questo però a mettere a referto 10 punti in 10 minuti. Al 10′ il tabellone recita 20 a Sigeco (Piacenza), 23 Unieuro.

Sul nascere della seconda metà del primo tempo gli ospiti trovano il primo e unico vantaggio della gara grazie ad una conclusione dalla lunga distanza di Reati, il migliore dei suoi, che fissa il punteggio sul 23 a 25. Forlì però non si perde d’animo e prima riacciuffa per due volte la parità, prima a quota 25 e poi a quota 27, poi, grazie ad un antisportivo fischiato ad un altro ex, Ryan Amoroso, e ad un gioco da quattro punti di Jackson che fa venire il mal di testa a Formenti, si trova catapultata sul +10 a stretto giro di posta (39-29). I padroni di casa rompono definitivamente la gara grazie ad un chirurgico Severini che con due conclusioni da tre punti porta i suoi a quota 45 mentre la difesa forlivese lascia le briciole agli avversari che sbloccheranno quota 29 solo nel secondo tempo.

Al rientro dagli spogliatoi il canovaccio della gara sembra destinato a rimanere lo stesso con Forlì che tocca addirittura il massimo vantaggio della stessa, +19 sul 52 a 33, ma che poi inspiegabilmente si addormenta e consente un riavvicinamento seppur parziale degli ospiti. A metà della terza frazione infatti gli uomini di coach Riva si trovano a –14 che diventerà -9 grazie alla tripla di Oxillia; protagonista di questo frangente della gara il solito Reati che pare reattivo e mortifero e approfitta del già citato passaggio a vuoto della difesa forlivese. A rimettere le cose a posto pensano però De Laurentiis che ha il merito di chiudere il parziale ospite con un canestro da sotto dopo un pick and roll con Naimy e capitan Castelli con l’unica conclusione dall’arco della sua partita su 5 tentativi. Quando la gara sembra instradata definitivamente Jackson è destinatario un fallo tecnico per proteste che riavvicina ulteriormente gli ospiti nel punteggio che i due punti dalla media di Iba Thiam fisseranno su 61 a 49 del 30′.

Il quarto finale è caotico, i padroni di casa fanno di tutto per riaprire una partita che meritano decisamente di vincere; è il turno di Diliegro di vedersi fischiato tutto il fischiabile ed anche un tecnico. Tutto questo assommato al fatto che Piacenza alza il volume difensivo e riprende a credere in una vittoria pochi minuti prima utopistica fa sì che a tre minuti e 36 secondi dalla sirena finale vi siano solo due possessi seppur pieni tra le due squadre, merito anche di un Matteo Formenti molto continuo e di un Marco Passera asfissiante nel controllo di Naimy. Guyton porta i suoi fino al -3. E’ un gioco da tre punti di Diliegro a scacciare le paure forlivesi; subito dopo due punti di Passera dalla linea dei liberi riavvicinano Piacenza sino al -4. Gli ospiti sbagliano addirittura la conclusione del -1, il rimbalza è catturato da Jackson che chiude la gara grazie alla sua precisione chirurgica dalla lunetta. A 28” dalla fine il punteggio recita 78 a 70 ma la difesa forlivese non molla, si procura un ultimo pallone in attacco che Severini trasforma in due punti, completa la vendetta e sigilla la vittoria salvezza di Forlì.

Unieuro Forlì: Jackson 18 (3/5, 2/9), Severini 15 (1/4, 4/7), Diliegro 15 (7/14), Naimy 12 (3/5, 2/6), Castelli 7 (2/5, 1/5), De Laurentiis 6 (3/6, 0/1), Thiam 4 (2/3), Fallucca 3 (0/1, 1/2), Campori, Gallera, Ravaioli, Bonacini. All. Valli.
Tiri da due: 21/43 (49%). Tiri da tre: 10/30 (33%). Tiri liberi: 8/11 (73%). Rimbalzi: 38 (15+23). Assist: 19.
Assigeco Piacenza: Reati 17 (1/2, 5/8), Formenti 12 (1/4, 2/6), Guyton 11 (4/5, 1/4), Oxilia 11 (3/6, 1/1), Arledge 9 (3/8), Infante 4 (1/4, 0/1), Amoroso 4 (1/2), Passera 2 (0/2), Sanguinetti (0/1 da tre), Seye, Livelli, Diouf. All. Riva.
Tiri da due: 14/33 (42%). Tiri da tre: 9/21 (43%). Tiri liberi: 15/19 (79%). Rimbalzi: 29 (4+25). Assist: 4.
Parziali: 23-20, 22-9, 16-20, 19-21.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!