Asilo Santarelli

«Con soddisfazione, mista a rammarico per il tempo e le occasioni perdute, prendiamo atto che le idee dei Verdi sulla città stanno via via ottenendo consensi: di nuovo sul tema per noi più importante dal punto di vista culturale e sociale, il Centro Storico, registriamo convergenze e condivisioni a cominciare da uno dei temi più rilevanti su cui esprimiamo da anni contrarietà alle ipotesi bislacche della Amministrazione: il riuso con nuove funzioni del Santarelli.
Con il documento dei Verdi sul “Progetto Centro Storico”, presentato alla stampa nell’ottobre del 2017, abbiamo infine formalizzato le nostre proposte, dopo aver messo in evidenza quanto sia priva di fondamento e senso il progetto del Comune di farne una biblioteca, un imprecisato centro culturale, l’ennesimo vuoto a perdere”. Al punto 2 del nostro documento, là dove si commentava il cosiddetto “Ripensare i luoghi e gli spazi” abbiamo detto e scritto chiaramente al sindaco:
“Ex Santarelli. Non si condividono le destinazioni individuate, prive di una intrinseca utilità per la città e i suoi abitanti, soprattutto quelli di età più avanzata. L’ennesimo contenitore per non ben precisate e mutevoli attività culturali determina una offerta ridondante e priva di reali necessità mentre per la collocazione strategica il complesso del Santarelli potrebbe integrare in modo efficace le funzioni dell’adiacente casa di riposo”.
Intendiamo aprire a questo proposito un dibattito nella città: non possiamo avere un nuovo “contenitore” vuoto senza utilità reale mentre in prospettiva mancano servizi per gli anziani moderne strutture di ospitalità, con servizi funzionali, ambienti accoglienti e confortevoli, dove possa essere offerta una adeguata attività assistenziale. Andrebbero analizzati in prospettiva i bisogni di quella che è ormai la parte preponderante della comunità forlivese cercando esperienze nuove, di incontro tra giovani ed anziani, che sarebbe auspicabile sperimentare anche nella nostra città.
Citiamo un solo esempio di quello che si potrebbe fare senza riproporre la solita ricetta di “uno spazio per giovani”: nei Paesi Bassi alcuni ragazzi sono andati a vivere in una casa di riposo e la particolare convivenza ha creato un’alchimia insospettabile. Gli studenti faticano a trovare alloggi, gli anziani faticano a trovare la compagnia dei più giovani. Ecco allora l’idea: i ragazzi accettano di passare almeno 30 ore al mese in compagnia dei loro coinquilini, e in cambio vivono gratuitamente in questa singolare casa di riposo di Deventer, vicino Amsterdam”. Si pensi, solo per dare una idea, che nella città mancano un centro per la demenza e un nucleo Alzheimer, a parte un nucleo temporaneo nell’Orsi Mangelli: vogliamo prenderne atto invece di inseguire finanziamenti per cose di cui nessuno ha bisogno? E invece di ricercare investitori immobiliari vogliamo usare, come diciamo da tempo, il palazzo ex vigili urbani di corso della Repubblica per la nuova Biblioteca?
Queste idee, in gran parte frutto anche delle proposte avanzate dall’assessore Creta, non hanno trovato spazio all’interno della tetragona Giunta, e, illustrate in Consiglio dal Consigliere Paolo Bertaccini, sono state frutto di incomprensibili attacchi proprio da parte di chi ora, seppur tardivamente le fa proprie, per la loro ampiezza e respiro strategico avrebbero potuto costituire una solida piattaforma per la azione di una Amministrazione che invece ha mostrato di essere del tutto al di sotto delle più elementari aspettative e inadeguata per dare risposte alle esigenze della città».

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena