Laura-Stradaroli candidata sindaco

Non solo prevenzione furti in appartamento e nelle aziende, e lotta alle truffe, allo spaccio di droga, illuminazioni più incisive e videosorveglianza, maggior coordinamento delle forze dell’ordine e utilizzo della Polizia Municipale, anche sicurezza stradale e sicurezza informatica, come contrasto alla piaga crescente del cyberbullismo, gli insulti, le persecuzioni e le minacce su social network o tramite sms che ledono la fragilità degli adolescenti e a volte, nei casi estremi, portano anche al suicidio. Questi i temi al centro del progetto “Sicurezza e Legalità” che la candidata sindaco di Meldola Laura Stradaroli, che guida una lista civica di centro senza l’ingerenza dei partiti, ha presentato l’altra sera nella sala dell’Arena Hesperia, accanto al Municipio, nel corso di un conferenza pubblica moderata dal giornalista Marco Colonna, direttore di Sestopotere. “Se diventerò sindaco prenderò decisioni drastiche e importanti per il paese come adottare i vigili a tempo pieno e collaborare insieme a loro in progetti condivisi. Quello della sicurezza è un problema molto sentito dai cittadini – ha spiegato Laura Stradaroli – le misure contenute nel nostro progetto elettorale sono concrete e potranno essere adottate in futuro anche da altre realtà amministrative. Sulla sicurezza mi impegno ad adottare le misure che mai si sono sognati di varare in 9 anni i precedenti amministratori, forse non ritenendo la sicurezza dei cittadini, delle famiglie e delle imprese una priorità per il paese”.
In tema di sicurezza stradale, inoltre, sosteniamo la necessità di attivare la giusta illuminazione nei punti strategici, disporre rallentatori di velocità nelle strade ad alto scorrimento, ragionare su una segnaletica più incisiva, e l’utilizzo sul territorio di agenti della polizia municipale alle dirette dipendenze del Comune”: ha aggiunto la candidata sindaco Laura Stradaroli. “Su cyberbullismo e insulti nei social network occorre rafforzare gli strumenti a sostegno dei più giovani, favorire il dialogo, l’apertura e la fiducia verso gli adulti con interventi di prevenzione nelle scuole che coinvolgano vittime, carnefici e spettatori passivi”: insiste Laura Stradaroli. Nel corso della serata s’è parlato anche di legalità e responsabilità degli amministratori locali alle prese con l’obbligo di rendicontazione nelle Pubbliche Amministrazioni. “Riteniamo che la trasparenza sia l’antidoto contro la corruzione – evidenzia Laura Stradaroli -. E prevenire è sicuramente meglio che reprimere, perché costa meno in termini sia economici sia sociali. Al dovere di agire con etica e responsabilità si affianca l’obbligo degli amministratori di rendicontazione, ossia quello di dimostrare, anche con documenti, che nell’azione amministrativa sono stati rispettati non solo i canoni della legalità, ma anche quelli di efficienza, efficacia ed economicità. Così come l’azione del funzionario comunale deve essere finalizzata, solo ed esclusivamente, alla realizzazione dell’interesse pubblico di propria competenza, e non di intralcio o rallentamento del mandato amministrativo del sindaco“: ha detto la candidata sindaco di Meldola Laura Stradaroli. Nel corso della serata è stata presentata anche la nuova associazione culturale meldolese no profit “Etica&Mente” che si occuperà di eventi teatrali e musicali, finalizzati alla solidarietà, a donazioni per progetti scolastici, per anziani e famiglie meldolesi in difficoltà, col supporto di associati e volontari.
Laura Stradaroli presenterà nel mese di aprile i nomi dei componenti della giunta e della lista, nonché promuoverà una serie di altri convegni, il primo dei quali è dedicato al tema delle pari dignità, del volontariato e della sanità. “Siamo impegnati per far conoscere il nostro programma – conclude Laura Stradaroli -. Gli altri partiti meldolesi, presi in contropiede dalla nostra mossa, arrancano e ad oggi si sono limitati a prefigurare improbabili candidature di amministratori extracittadini: hanno scelto la strada più facile per allontanarsi ancora di più dalla gente e dai bisogni delle classi sociali più deboli”.