volontariato profughi

In occasione delle abbondanti nevicate delle scorse settimane, a Santa Sofia gli operai comunali hanno ripulito strade e marciapiedi del paese e delle frazioni insieme ad alcuni richiedenti asilo.
Ciò è stato possibile grazie ad una convenzione recentemente stipulata tra Comune di Santa Sofia e Cooperativa Fare del Bene, che si occupa della prima accoglienza a Santa Sofia.
Da tempo stavamo cercando la strada giusta per permettere ai richiedenti asilo di svolgere attività di volontariato – dichiara l’assessore alle politiche sociali Ilaria Marianini –. È un modo per favorire l’integrazione di questi ragazzi, per promuovere la comunicazione e la reciproca conoscenza tra cittadini stranieri immigrati e italiani. Sono convinta che potremo trarne beneficio tutti: noi santasofiesi capiremo che tra i richiedenti abbiamo ragazzi volenterosi, mentre per questi ultimi la conoscenza del contesto sociale e le attività di volontariato a favore della collettività hanno grande importanza in fase di riconoscimento della protezione internazionale“.
Alla luce del programma triennale 2014-2016 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri della Regione Emilia-Romagna denominato “Per una comunità interculturale”, i richiedenti e titolari di protezione internazionale sono identificati come individui in condizione di significativa vulnerabilità e fragilità sociale e gli Enti Locali sono invitati a programmare e realizzare interventi puntando sempre sul protagonismo attivo degli stessi migranti. Con queste basi il Comune, che per sua natura e finalità promuove l’informazione e l’educazione alla cittadinanza attiva, ha manifestato la volontà di collaborare accogliendo i migranti come propri volontari in attività a favore della comunità locale. Insieme alla Cooperativa Fare del Bene e d’intesa con la Prefettura di Forlì – Cesena, è stato redatto ed approvato un accordo di collaborazione relativo al coinvolgimento, su base volontaria, dei richiedenti protezione internazionale in attività di utilità sociale in favore della collettività locale, nel quadro delle disposizioni normative vigenti. I richiedenti asilo accolti presso le strutture del Comune di Santa Sofia gestiti dalla Cooperativa Sociale Fare del Bene potranno, dunque, partecipare ad attività di volontariato quali la pulizia di aree verdi pubbliche compreso il parco fluviale (raccolta di cartacce, plastica, bottiglie ecc…), la verniciatura di panchine e giochi in aree individuate dal servizio tecnico del Comune, lo svuotamento dei bidoncini presso il parco fluviale e presso i parchi pubblici, la spalatura dei marciapiedi in caso di neve. In ogni caso, i richiedenti asilo saranno guidati ed affiancati dal personale comunale affinchè le attività siano svolte correttamente ed in sicurezza.
Alcuni richiedenti asilo hanno risposto con entusiasmo alla proposta di collaborare con il Comune di Santa Sofia per spalare la neve – dice Claudio Rinaldi, referente della Cooperativa Fare del Bene -. È un’opportunità per inserirsi nel contesto sociale e dimostrare la volontà di integrarsi. Non è semplice, perché provengono da culture e società diverse dalla nostra, quindi non bisogna dare nulla per scontato. Molti ragazzi, ad esempio, hanno visto la neve per la prima volta a Santa Sofia. Nei prossimi mesi cercheremo di coinvolgere un numero sempre maggiore di richiedenti in queste attività“.
Il personale della Cooperativa, oltre ad individuare e segnalare le persone richiedenti asilo disponibili a partecipare alle attività di volontariato promosse dall’ufficio tecnico del Comune di Santa Sofia, provvede alla condivisione e firma del Patto di volontariato con i richiedenti asilo e alla loro copertura assicurativa. L’apporto dei richiedenti asilo alle attività di volontariato è libero, spontaneo e gratuito e i richiedenti asilo non possono essere remunerati. ​