bignami-ragni di Forza Italia

Meraviglia il trionfalismo del sindaco di Forlì Davide Drei e l’osanna rivolto alla nuova organizzazione sanitaria imposta. Evidentemente non è stato informato della forte e motivata posizione di critica perplessità del piano di accorpamento delle Ausl territoriali in una unica della Romagna espressa, a firme congiunte, dai Presidenti degli Ordini dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena già nel 2013 e ribadita successivamente ed alle quali sono arrivate blande spiegazioni legate alla necessità di risparmio”.
E’ la replica Galeazzo Bignami, capolista alla Camera di Forza Italia che pochi giorni fa ha lanciato un duro atto d’accusa sul piano dei tagli dei posti letto operato a danno della sanità di Forlì-Cesena negli ultimi 10 anni. Il sindaco Drei ha replicato che le “misure di razionalizzazione avviate dal governo Monti prevedevano per decreto 3,7 posti letto ogni 1.000 abitanti” e che in Emilia-Romagna si è deciso di “fissare per i territori un obiettivo quantitativo legato alla possibilità di superare i posti letto che non venivano utilizzati e di convertire le attività di day-hospital medico in assistenza ambulatoriale”.
Evidentemente il sindaco Drei ignora anche la recente protesta dei medici internisti dell’Ospedale della sua città, Forlì, che lamentano carenza di posti letto e sono costretti a ricoverare i pazienti in reparti diversi con competenze diverse da quelle necessarie per il paziente. Drei , inoltre, evidentemente ignora che deliberare dirigenti medici facenti funzione di primario da Faenza-Lugo estendendolo anche a Ravenna non faciliterà il compito dei reparti nella loro gestione!”: replica Bignami.
E Fabrizio Ragni, candidato azzurro al Senato per il collegio che comprende Bologna e la Romagna, aggiunge: “Davvero irrituale che il sindaco risponda alle nostre motivate osservazioni prendendo le difese, anche a sproposito, della dirigenza Ausl. Ridicolo che Drei tiri in ballo Berlusconi, laddove si parla di posti letto cancellati nell’arco del decennio a Forlì e Cesena, visto che nell’ultimo decennio hanno governato per sette anni esponenti di sinistra come Prodi, Letta, Renzi e Gentiloni, con l’apporto di Monti che berlusconiano non è”.
Consigliamo a Drei di informarsi meglio sulla situazione di disagio provocata dall’attuale organizzazione sanitaria per acquisire informazioni utili al miglioramento dell’erogazione assistenziale. Gli basterà farsi consigliare dei Presidenti degli Ordini della Romagna e dai medici stessi operanti negli ospedali ed avrà quanto necessario!”: aggiunge Galeazzo Bignami.
E Ragni rincara la dose: “Davide Drei certamente ricorderà il clamore che aveva suscitato la direttiva dell’Ausl Romagna che nel 2016 invitava i primari a sospendere i ricoveri e le operazioni chirurgiche non urgenti, a causa della scarsità di posti letto. Si impegni, piuttosto, a far sentire la sua voce di sindaco per concorrere a risolvere le criticità esistenti e, soltanto per dare un’indicazione, le posizioni scoperte dei primariati in Oculistica e chirurgia toracica e tenga sott’occhio la situazione di Ostetricia e ginecologia. Per non parlare dell’emergenza pronto soccorso a Forlì, l’annosa questione dei tempi lunghi delle liste d’attesa, lo stop ai bandi che permetterebbero l’entrata in servizio di nuovi medici di famiglia in sostituzione di quelli che andranno in pensione. Faccia sentire la sua voce di amministratore, ad oggi sempre inascoltata, ai piani alti della giunta Regionale, piuttosto che imbarcarsi in un’inutile polemica pre elettorale mentre, semmai, dovrebbe interessarsi a governare una barca che affonda, la sua giunta!”: conclude Fabrizio Ragni.