Massimiliano Pompignoli Lega Nord

Dopo la disfatta elettorale del suo partito, determinata da politiche impopolari e irresponsabili a livello nazionale, ma anche da errori storici delle amministrazioni regionali e locali tradizionalmente ‘rosse’, cosa fa l’assessore Raoul Mosconi? Invece di meditare sugli sbagli commessi, prende carta e penna per commentare in modo confuso un mio comunicato sul fatto che la Regione, varando il Reddito di solidarietà, ha elargito altre regalie soprattutto alle famiglie straniere”. Replica così Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega Nord, all’assessore forlivese, e aggiunge:
Mosconi rilascia dichiarazioni che rappresentano un boomerang proprio per l’amministrazione forlivese. È la Lega infatti che denuncia da anni la situazione di impoverimento delle famiglie italiane, lanciando a questo proposito lo slogan ‘prima gli italiani’ per contrastare le politiche di welfare dissennate che prima pensano agli stranieri e poi, se ne rimane, agli italiani. Non avevamo dubbi che anche la trovata della Giunta Bonaccini del reddito di solidarietà avrebbe premiato gli stranieri e per questo l’abbiamo contrastata. Avevamo ragione: così è stato. Abbiamo infatti dimostrato, numeri alla mano, che alle famiglie straniere sono arrivate percentualmente più risorse che agli italiani. E paradossalmente è lo stesso Mosconi che lo conferma, quando dice che sono il 30% le famiglie straniere, con nuclei più numerosi, che hanno fatto domanda ricevendo, aggiungiamo noi, il 41% dei fondi. Quindi di fatto quasi la metà delle risorse messe a disposizione dalla Regione per Forlì (79.446 euro) sono andate agli stranieri, che rappresentano il 12% dei residenti. Basta fare due conti per capire che non c’è parità di trattamento, ma che i nuovi venuti sono favoriti dai parametri che determinano il diritto a ricevere le risorse. Parametri che sembrano fatti apposta per loro, come accade in tutti i settori del welfare e della sanità. E senza che mai venga fatto un controllo vero sulle loro reali condizioni economiche, verificando, per esempio, le proprietà che hanno nei loro paesi. Mosconi è quindi il meno adatto a darci lezioni di morale: prima di potersi mettere in cattedra ne deve fare di strada”.