Udine Basket

La partita di domenica al Carnera verrà disputata da due squadre con diverse ambizioni (i friulani sono terzi con 30 punti). I tifosi si augureranno che Forlì (quint’ultima a 20) non sia paga della vittoria ottenuta con Orzinuovi e voglia chiudere ogni discorso relativo all’obiettivo stagionale contro i padroni di casa o almeno provi a farlo; se così non sarà i biancorossi andranno quasi certamente incontro all’ennesima sconfitta in trasferta di questo campionato.
La formazione di casa sarà quasi certamente priva di Andrea Benevelli che a Piacenza è andato a referto solo per onor di firma; al suo posto in posizione di ala forte del quintetto base giocherà il capitano Michele Ferrari.
Coach Lardo con tutta probabilità affiderà le chiavi della regia bianconera all’Estone Rain Veideman coadiuvato da Mauro Pinton; entrambi possono fornire prestazioni all’altezza del più famoso direttore d’orchestra in circolazione.
Il primo, che in quella dell’Unieuro Arena non giocò una gara da ricordare, è anche il secondo miglior realizzatore dei suoi dietro solo a Kyndall Dykes mentre il secondo, che predilige più il gioco in velocità, viene utilizzato dal proprio allenatore per rompere le partite con i cambi di ritmo che l’ex Sassari è in grado di imporre quando è in campo.
Kyndall Dykes e Rain Veideman in casa viaggiano in combinato a più di 30 punti di media, stanno in campo più di 30 minuti ciascuno. Insomma Udine fa molto affidamento sulle loro buona giornata e al tiro per vincere le partite; anche sfruttando i loro numerosi viaggi in lunetta, il colored subisce quasi 4 falli a gara mentre il tiratore bianco 4.5. Il mercato di gennaio ha portato il regalo a Udine Franko Bushati in uscita da Brescia; se si considera che l’albanese esce dalla panchina, questa pedina rappresenterà sicuramente un lusso che non molte squadre potranno permettersi di controbilanciare in un eventuale scontro play off senza domani.
L’ex Imola è appena arrivato alla corte di Lardo e quindi non è ancora perfettamente inserito negli schemi della sua nuova squadra, può però garantire qualità sia nello spot di guardia che in quello di ala piccola in cui si alternerà con Tommaso Raspino. L’ex Biella, che parte in quintetto, a Forlì non giocò una delle sue migliori partite della carriera condizionato dai falli. Tommaso rimane comunque una delle armi più pericolose a disposizione del proprio allenatore; questa coppia di esterni quando il clima si fa rovente non si tira indietro. Udine trarrà vantaggio dal loro impiego durante la post season.
All’Unieuro Arena la gara fu decisa dall’impatto che i lunghi bianconeri seppero imprimerle e molte delle fortuna dei padroni di casa passeranno dalla capacità che i loro giocatori interni avranno di svolgere i compiti loro assegnati. La probabile assenza di Benevelli aumenterà sicuramente il minutaggio di Ousmane Diop che dovrà farsi trovare pronto quando verrà chiamato in causa. Pellegrino e Mortellaro in Romagna giocarono una partita solida e nei momenti chiave risposero presente; se sapranno fare altrettanto in Friuli le possibilità di vittoria dei padroni di casa aumenteranno in maniera considerevole. La partita di domenica non sarà affatto facile per l’Unieuro che rischia di presentarsi a questo appuntamento con la pancia piena; gli uomini di Valli dovranno cercare dentro di loro le motivazioni giuste per affrontare una gara del genere.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!