Fortitudo Bologna

Dopo aver fatto visita alla terza forza del campionato (Udine) l’Unieuro ospita tra le mura amiche la Fortitudo Bologna in lotta con Trieste per la conquista della pole position (nel girone Est) nella griglia dei playoff che determineranno l’unica promozione in Serie A per la stagione 2017/2018. I biancoblu guidati da coach Bonicciolli hanno tutte le caratteristiche per tentare la scalata alla serie A soprattutto se riusciranno a centrare l’obiettivo del primo posto in stagione regolare.

Guidati in cabina di regia da Daniele Cinciarini, arrivato per i playoff dell’anno passato sotto le due Torri, hanno inserito, dopo il taglio di Alex Legion, un nuovo americano Teddy Okereafor, già visto con la canotta di Pistoia, che aumenta la qualità della Effe e fornisce delle soluzioni aggiuntive in vista del finale di stagione e soprattutto dei playoff.
A completare le rotazioni degli esterni dalla panchina escono ma rappresentano tutt’altro che seconde linee Robert Fultz e Demetri Mccamey: il primo, conosciutissimo a queste latitudini, ha già vinto il campionato di A2 nella sua carriera; il secondo sta vivendo una stagione piena di alti e bassi e potrà sicuramente trovare nuovi stimoli dall’arrivo di Okereafor.

Guido Rosselli, Alessandro Amici, Nazzareno Italiano sono praticamente intercambiabili, ognuno con caratteristiche diverse: il nativo di Empoli è arrivato alla Fortitudo proprio poco prima della partita d’andata, i suoi compagni hanno trovato sicuro beneficio dalla sua esperienza e dalla sua duttilità: è una pedina importantissima nello scacchiere biancoblu.
L’ex Mantova, partito decisamente bene in questa sua prima stagione bolognese, ha vissuto un momento di appannamento ma è in possesso di tutto il talento necessario per poter rappresentare un’ opzione di primo livello nel gioco della sua squadra.

Italiano, pretoriano per il suo allenatore, pur essendo meno talentuoso dei suoi compagni precedentemente citati, riesce a sopperire a questa lacuna con l’agonismo e la cattiveria sportiva che servono tante volte per vincere partite e campionati; sicuramente si troverà a proprio agio nel clima torrido dell’Unieuro Arena domenica sera.
Il capitano Stefano Mancinelli non ha bisogno di presentazioni: giocatore in possesso di un talento cristallino, capace di salire sul proscenio di una gara dall’inizio alla fine ma anche di assentarsi da questa per gran parte della stessa salvo poi deciderla nei momenti che contano come avvenne al Paladozza un girone fa.

Matteo Chillo e Luca Gandini faranno molto spesso un lavoro oscuro ma prezioso proteggendo il ferro ospite dagli attacchi di Forlì; sono entrambi i giocatori ruvidi ma al contempo talentuosi. Gandini fu decisivo durante la gara d’andata raccogliendo una miriade di rimbalzi importantissimi nei momenti topici della stessa; il compagno di reparto che ha vestito in questa categoria anche la canotta di Biella è forse in possesso di maggior talento ma al contempo non brilla per costanza.
Una squadra che si può permettere di fare uscire dalla panchina tutti questi giocatori di talento deve essere temuta e rispettata; Forlì è avvisata.

Valentino Piolanti