Jacopo Morrone Lega Nord

Drei prenda atto di essere stato delegittimato anche dal suo partito e rassegni le dimissioni. Forlì non può sopportare un altro anno in situazione di stallo”. È questa la constatazione di Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna neo eletto al Parlamento, e di Daniele Mezzacapo, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale e segretario cittadino del Carroccio, dopo aver letto le dichiarazioni del parlamentare pubblicate oggi sulla stampa locale.
Di fatto, appare curioso che Di Maio ribadisca una sorta di presa di distanza dall’attuale Pd, il partito che è stato il trampolino di lancio per la sua carriera politica, sottolineando di aver portato avanti la campagna elettorale senza simboli, in nome dell’intera coalizione. Ancora più singolare l’obiettivo palese di mettere in difficoltà Drei delegittimandone l’operato e chiudendo le porte all’ipotesi di una sua ricandidatura. Se, da un lato, non possiamo non concordare sull’inadeguatezza di Drei e della sua Giunta, ci pare strano che sia proprio Di Maio, un Pd doc, a mettere il Sindaco nuovamente sulla graticola della vicenda di Livia Tellus, sollevata dalla Lega, lanciandogli un messaggio tutt’altro che subliminale sulle difficoltà che incontrerebbe a volersi ricandidare, con la spada di Damocle di un eventuale processo. E siccome, a parere di Di Maio, le possibili candidature alla carica di Sindaco dovrebbero essere palesate mesi prima della campagna elettorale, ecco che Drei si troverebbe in gravi difficoltà a farlo con questo spauracchio. E forse potrebbe creare gravi imbarazzi anche all’interno del partito, uscito malconcio dalle recenti elezioni politiche. Ma non è tutto così semplice come lo vorrebbe far apparire Di Maio. Di certo qualcuno ha ispirato al parlamentare questa uscita, che ha tutto l’aspetto di un messaggio trasversale e in codice all’interno del Pd. Evidentemente siamo di fronte a una guerra intestina arrivata alla resa dei conti. Cosa che non ci interessa più di tanto, se non fosse che le ricadute negative si riverberano su una città in sofferenza, con un Sindaco che, a questo punto, risulta delegittimato dal suo stesso partito. Drei ne prenda atto e con una presa di coscienza di grande dignità rassegni le dimissioni. Forlì non può sopportare un altro anno in questa situazione di stallo”.