Unieuro Forlì – Agribertocchi Orzinuovi: 96-82

Forlì doveva vincere per raggiungere con la quasi matematica certezza l’obiettivo della salvezza e lo ha fatto nel modo più bello: una prova di squadra su ambo i lati del campo che non lascia adito a critiche. I ragazzi di coach Valli partono in sordina e si trovano subito dopo la palla due in svantaggio e con un Jackson ancora addormentato, 0 su 3 dal campo per l’americano quando la gara aveva appena emesso i suoi primi vagiti.

Orzinuovi che parte in quintetto con Iannilli, peraltro gravato quasi subito di due penalità personali, al quinto si trova davanti seppure solo di una lunghezza (11-12). I padroni di casa piazzano un break di 8 a 0 con Jackson e Severini (nella foto di Massimo Nazzaro) e i primi due punti del capitano Castelli. Gli ospiti però guidati da Smith e Ghersetti rientrano sino al -1 del decimo (23-22) e lo fanno giocando di squadra. Paiono anche più ordinati dell’Unieuro che cerca spesso un passaggio in più prima di concludere l’azione. Protagonista del primo quarto forlivese Giovanni Severini, oggi migliore in campo, che chiude la frazione con 8 punti realizzati.

I bresciani si riportano al comando delle operazioni grazie a Smith ma Forlì tenta un’altra fuga guidata dal proprio regista, autore di 6 punti in questo frangente, e da Jackson; gli ospiti non mollano e rientrano fino al -3, 36 a 33, grazie alla precisione dalla lunga distanza di Scanzi. A questo punto un ispirato Naimy accende i compagni e costruisce il +12 (56-44), con cui l’Unieuro va all’intervallo lungo. Questo gap è anche frutto oltre che di una buona prova di squadra, con Severini autore di 14 punti, di un intenzionale fischiato a Iannilli commesso su DiLiegro. I bresciani peraltro non paiono offrire difensivamente una prova all’altezza dell’importanza della partita.

Il secondo tempo comincia con Naimy che prima perde un brutto pallone cercando di servire DiLiegro e poi realizza da dietro l’arco; sull’altro versante Strautins sembra Michelangelo ai tempi d’oro e scalpella i ferri del Palafiera, così i padroni di casa con il loro regista israeliano sugli scudi vedono dilatare il loro vantaggio fino al +16 (68-52). Castelli e compagni però si specchiano troppo e non chiudono la partita così al trentesimo il tabellone recita un rassicurante ma non decisivo 73 a 60.

Il quarto finale si apre con l’estremo tentativo di Ruggiero di riportare definitivamente i suoi dentro la gara. Gli uomini di Crotti arrivano fino al -10, ma poi capitan Castelli e Yuval Naimy costruiscono un parziale mortifero di 11 a 2, 9 punti per il regista, che chiude la contesa. L’Unieuro tocca anche quota +20 grazie ai punti 18, 19 e 20 di un Severini extralusso. Toccato il massimo vantaggio gli uomini di Valli si rilassano e consentono un rientro anche se solo parziale degli ospiti. L’allenatore Unieuro a questo punto dà spazio alla panchina, concede gli applausi meritati ai suoi e il Palazzetto può festeggiare una vittoria che vale una grossa fetta di salvezza.

Unieuro Forlì: Naimy 28 (2/6, 8/12), Severini 20 (6/9 da tre), Jackson 18 (4/7, 3/7), Diliegro 13 (5/10), Castelli 8 (3/6, 0/6), De Laurentiis 7 (3/4, 0/1), Thiam 2 (1/1), Fallucca (0/1 da tre), Bonacini (0/3), Campori n.e, Pinza n.e, Piazza n.e. All. Valli.
Tiri da due: 18/37 (49%). Tiri da tre: 17/36 (47%). Tiri liberi: 9/10 (90%). Rimbalzi: 40 (14+26). Assist: 23.
Agribertocchi Orzinuovi: Ghersetti 17 (8/14, 0/4), Smith 15 (5/8, 1/3), Raffa 12 (6/10, 0/2), Scanzi 11 (1/2, 3/7), Strautins 10 (2/5, 1/5), Zambon 10 (5/5), Ruggiero 7 (1/1, 1/2), Iannilli n.e, Yabre n.e, Antelli n.e, Valenti n.e, Zanardi n.e. All. Crotti.
Tiri da due: 28/45 (62%). Tiri da tre: 6/23 (26%). Tiri liberi: 8/11 (73%). Rimbalzi: 29 (7+22). Assist: 12.
Parziali: 23-22, 33-22, 17-16, 23-22.

Valentino Piolanti

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!