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Giovedì 8 marzo, alle ore 21,00, nella Sala San Luigi, in via Luigi Nanni 12 a Forlì, per la rassegna “Cinema Africano. L’incontro atteso” verrà proiettato il film “Wallay (Te lo giuro)” di Benet Goldblat, Burkina Faso/Francia 2017.
Il film racconta le vicende di Ady, tredici anni e vissuto nella banlieue francese. Quando un’estate dopo l’ultima spavalderia viene spedito dal padre dai parenti in Burkina Faso, Ady scoprirà che la sua famiglia e l’Africa sono diverse da come se le immaginava. La sua vacanza non è affatto una vacanza. Inizialmente vorrebbe scappare, ma giorno dopo giorno capirà di non poter fuggire da se stesso e finirà così per conoscersi meglio.
Introdurrà la serata Gigliola Casadei dell’Associazione LVIA Forlì nel Mondo. Ingresso a pagamento.

Giovedì 8 marzo, alle ore 20,45, al Cinema Saffi d’Essay, in viale dell’Appennino 478 a San Martino in Strada di Forlì, per il ciclo “Gli occhi sulla storia. La Seconda guerra mondiale e la Resistenza”, verrà proiettato il film “Nome di battaglia donna” di Daniele Segre.
Agli inizi della Resistenza, nel novembre 1943, si formarono da più parti i Gruppi di difesa della donna per l’assistenza ai partigiani. Questi gruppi promossero manifestazioni in diverse città per rivendicare la pace. Quasi ovunque raccoglievano indumenti, o li realizzavano direttamente, così come facevano per il cibo, da destinare a chi combatteva , o tentava di sottrarsi ai richiami obbligatori alle armi della Repubblica Sociale Italiana.
Interverranno Laura Orlandini, storica, Gianfranco Miro Gori, critico e storico del cinema, Carlo De Maria, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Forlì-Cesena, Elisa Giovannetti, assessore del Comune di Forlì. Ingresso libero.

Sempre giovedì 8 marzo, alle ore 20,30, all’Artej Gallery, in corso Farini 66 a Russi di Ravenna, nell’ambito della mostra “Femminile e plurale. Opere di Mario Colombelli”, a cura di Silvia Arfelli, si terrà una conferenza su: “Tracce di donne nell’arte del ‘900: il pittore e la modella“. Interverrà Silvia Arfelli, critico d’arte. Ingresso libero.