Bistrot Burioli

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Bistrot Burioli
Indirizzo: Via Emilia 3242 – 47020 Budrio di Longiano (FC)
Recapiti tel. 0547/659838
Giorno di chiusura: giovedì pomeriggio
Orario di esercizio: aperto solo a pranzo. Dal lunedì al venerdì la sera è da intendersi “solo aperitivo”.
Si può prenotare e accettanto tutte le Carte di Credito.
Parcheggio: antistante e, soprattutto, sul retro.
Il locale è climatizzato con sale all’aperto.

Come arrivare/itinerario consigliato: lungo la via Emilia, Budrio di Longiano (il riferimento è il semaforo di Gambettola).

Prendiamo nota di questa nuova realtà mangereccia, il “Bistrot Burioli” allora, se permetti, esordisco col dirti dell’importanza del bere al ristorante; la critica mi sostiene: è il “bere” che fa la differenza su un locale e non viceversa, fermo restando il minimale savoir faire dell’addetto ai fornelli. ‘Giurisprudenza’ in materia ce n’è anche troppa; quando vai in un locale fai caso a cosa potrà proporti il titolare e ti farai un’idea sulla filosofia stessa del posto che hai scelto. Alcuni locali sono divenuti importanti grazie proprio alle scelte oculate operate sulle etichette. Come questo.
Filippo Burioli fonda questa enoteca esattamente 15 anni fa; forse una scommessa, sicuramente una botteguccia e chi, come me, ha visto nascere (ed evolvere) il tutto, ricorda com’era piccola! Una sola porta, un localino timido davvero minimalista. Ma c’era la classe per emergere. Filippo contando con la sua grande famiglia (viticoltori da 42 anni belle aziende sopra Longiano), piano piano lancia una sfida, col mercato, che vincerà. Una molla interna lo muove. Filippo è anche un maratoneta (ha fatto quella di New York) dunque col dna abituato a correre, competere, raro esempio di chi si ritaglia tempo per lui. Abile nel marketing e intenditore di vino (osannato da tutti, pellegrinaggio dei migliori chef), un re del bon-ton e buon gusto; sposato Daniela Cappa.
Burioli Filippo figlio d’arte e con genitori “vignaioli” in quel di San Lorenzo in Scanno un piccolo Paradiso sopra Longiano, produzione di Sangiovese e bianchi da favola.
La definizione iniziale è quella di Enoteca cui si affianca, nel tempo, “Champagneria”, tanto per fare capire cosa vuole emergere sul terreno fertile delle “bollicine”. Ci riesce e alla grande. Oggi Burioli vanta ben 50 (cinquanta) etichette di soli Champagne, oltre alle bollicine domestiche, in primis presenza obbligata per la modaiola zona del Franciacorta. In tutto vanta 600 referenze (estere: 30%), più i “Distillati”, altro serio argomento delicato e remunerativo: insomma è davvero una Fort Knox della bottiglia!
Filippo è anche collocato sulle etichette di altissimo livello: nella mia visita non posso fare a meno di registrare la trattativa su una super bottiglia di vino: un suo cliente svizzero gli ha chiesto un Sassiccaia 1985, annata del “Secolo” (per pochissima quantità e qualità stratosferica) e riesce ad accontentare il cliente per la “modica somma” di 1450 euro. Oltre citare un pezzo da 90 come al Sassiccaia, ecco saltar fuori, religiosa reliquia, un “Monfortino 2010” di Giacomo Coterno, un Barolo (il re) che si può piazzare sui 1.000 euro a bottiglia, quindi se prima eravamo a 1,500, ora siamo a buon mercato!

La decisione del “Pranzo”. Conosco bene la tipologia del locale in questione, imbattibile sugli stuzzichini d’ogni genere, chef si sono cimentati in cucina ed in supporto al bravo chef stanziale, nonché dj Fabio. Filippo alla mia domanda diretta, sul “perché a pranzo” esordisce parlando della location del locale ma, soprattutto, della “strada”, la mitica Via Emilia, gioia e cruccio quotidiano, una delle strade (romane) più importanti e famose del mondo; tutto ruota e gli passa davanti!
Filippo immagino che sin dal primo giorno avrà pensato di “sfruttare” questa vera calamita come fan tutti e, si sa, se non hai il traffico, non lavori. Ed è fatta.
Ecco le proposte di Pranzo, un intelligente piccolo menù (Light) che, per chi circola per lavoro, altro non si pretende. Un’altra fortuna è quella d’avere un ampio parcheggio a disposizione. Non manca nulla.
L’ambiente è quanto di meglio si possa trovare, caldo, intimo anche se moderno, con scaffalature a vista e patrimoni di etichette sotto gli occhi dei clienti, prezzi per tutte le tasche, marketing chiama. La passione per il cibo, ma soprattutto, per il vino, hanno sfondato una porta aperta. 

Dimensione del locale: Enoteca stile moderno con bei tavolini e lussuosi divanetti in pelle; una cinquantina i coperti.
Arredamento, tavola; servizi igienici: arredo perfetto; servizi wc con un mono-bagno mono-sesso… (pulito e in ordine).

La Cucina come area: piccola ma completa. Cucina internazionale.
Direzione/Chef: Daniela Cappa; Chef Fabio.

Target del locale $$$: da medio a medio-alto, secondo il “bere”!

Descrizione Menù.
– Antipasti della Casa, ovvero a scelta e con quello reperibile sul mercato. Sottolineo: insalatina mista con grana, mele, funghi freschi, semi misti, ottima.
– Primi piatti: Zuppa di Legumi (molto semplice ma non banale: sedano, carota, porro, cavolo nero, su base Farro, ecc., buonissima; voto: 8,5)
– Secondi piatti: Arrosto di maiale con patate al forno (arrosto assegno voto 7,5; patate al forno stupende, voto 9).
– Contorni di stagione; evidenzio: verdurine miste con Riso Basmati. Scelta di insalatone.
– Nel Cestino: Focaccia romagnola, di pregio (voto 9); pane comune; piadina.
– I dolci: piccola scelta. Bene la Crostata alla Fragola; ottima la Torta al Cioccolato, appena fatta!
– Caffè/Invecchiati: buon caffè. Invece sui distillati c’è da spezzare la lancia e dire che questo è un Regno dei Cieli…
– La Cantina: Carta dei Vini e dell’Acqua! Sul vino, sei nel posto giusto, con la scelta giusta ed il prezzo giusto!
– Olio, aceto, spezie: ottimo l’olio di oliva è (anche) di loro produzione, di alto pregio.
– Note sul menù/Piatti consigliati: Stuzzichini e Bollicine.
– ‘Miniere’ gastronomiche: Champagne.

Verdetto finale:
Location (l’esterno): 9
Ambiente (il Locale): 10 e lode
Servizio: 10
Globale sul Menù: 8-10 e lode
Il voto del Conto: 9

– Locale del Cuore? Si.
-PL: Pranzo Lavoro? Si.
“Sulla Porta”: il locale vanta queste “Placche”, di queste Guide:
– 4live.it
– “Via Emilia Ristoranti” www.viaemiliaristoranti.it
– Carta Canta (un riconoscimento per i Vini locali).

Puoi provare anche questi Ristoranti nelle vicinanze.
– Terre Alte – Longiano (recensito).

– Cosa c’è da vedere in zona: Longiano; Santarcangelo d/R.; Cesena.
– In definitiva: ottimo per pranzo-veloce; immancabile per una serata a Champagne.

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Sono un 62enne con 40 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!