Tari. “Siamo Dovadola” avverte la cittadinanza

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«Con la Tari (ex Tares) il Comune di Dovadola copre esattamente i costi fatturati dal gestore del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti del Comune. I costi approvati in sede di Altersir (Agenzia Territoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi idrici e Rifiuti) vengono ripartiti da ogni Comune sulla cittadinanza a seconda di parametri decisi dall’Amministrazione Comunale. Il servizio di riscossione dei tributi è stato affidato già da tempo ad un Ufficio Associato, tutto questo per migliorare il servizio ai cittadini e diminuire i costi di riscossione. Ma rimane a capo di ogni ufficio comunale fare dei controlli per l’esatta applicazione delle tariffe Tari.
Come gruppo “Siamo Dovadola” abbiamo ricevuto segnalazioni sulla inesattezza delle tariffe applicate; ci sono casi in cui la quota variabile è stata applicata sia sull’immobile che sulle pertinenze. Tutti i Comuni del comprensorio, Forlì compresa, hanno dato alla cittadinanza una informazione, anche su stampa, delle aliquote e dei controlli da fare e a chi rivolgersi in caso di dubbi o incertezze, Dovadola invece no.
In mancanza di ciò noi di “Siamo Dovadola”, nello spirito di fornire un servizio alla cittadinanza, invitiamo i dovadolesi a fare dei riscontri sulle cartelle ricevute perché, evidentemente, i controlli effettuati dagli uffici comunali preposti non sono stati adeguati. Probabilmente si tratta di controlli “a campione” di bassa intensità che non hanno ben rappresentato la realtà dovadolese. Tutto questo non vorremmo che fosse dovuto alla recente convenzione firmata dal Comune di Dovadola che assegna del personale dell’ufficio amministrativo presso un altro Comune della vallata. La convenzione era già in uso da anni ma l’Amministrazione Comunale ha concesso fuori sede il personale dovadolese per ben il doppio delle ore che erano in uso da anni avendo in cambio lo stesso compenso economico del passato. Tutto questo, a nostro avviso, si sta rivelando una mossa sbagliata, causa di disagi alla cittadinanza. Nel prossimo Consiglio Comunale proporremo senz’altro una mozione per fare chiarezza su questo tema».

Marco Carnaccini e Riccardo Merendi della lista SiaAmo Dovadola