Basket Roseto

Il turno infrasettimanale che vedrà di fronte Roseto e Forlì avrà poco a che fare con il basket. La partita di mercoledì sera che andrà in scena in Abruzzo assomiglierà soprattutto ad una battaglia stile Braveheart. Il padroni di casa, che sono staccati dai biancorossi di 8 lunghezze, dovranno fare di tutto per portare a casa la partita e così facendo tenere aperta la corsa salvezza; la Pallacanestro Forlì d’altro canto vincendo questa gara staccherebbe di 5 partite i rivali e con tutta probabilità li condannerebbe alla retrocessione diretta in terza serie.
L’arrivo di Matt Carlino ha sicuramente alzato la pericolosità perimetrale della squadra. Nativo di Lincoln ma cresciuto in Arizona, già visto in Italia con le maglie di Cremona, è in possesso di un tiro mortifero dalla lunga distanza. L’ex Brigham Young è un giocatore molto simile al playmaker forlivese Naimy, lo ricorda nelle movenze: in questa nuova avventura italiana sta viaggiando a poco meno di 20 punti di media a partita in poco più di 30 minuti di impiego; è indiscutibilmente la prima opzione offensiva della squadra della città delle Rose. Al suo fianco in cabina di regia giocherà Roberto Marulli che ricoprirà con tutta probabilità il ruolo del costruttore di gioco; la partita d’andata lo ha visto mettere in difficoltà i pari ruolo forlivesi fino a quando è stato il campo poi un infortunio lo ha tolto anticipatamente dalla gara; il giocatore viaggia con medie più che discrete, realizza infatti 8.3 punti in più di 28 minuti.
Riccardo Casagrande che si accomoderà nello spot di ala piccola del quintetto base, in questa stagione, in cui è chiamato a fare il salto di qualità definitivo, sta andando meno bene di quanto ci si aspettava da lui: sta in campo 26 minuti a gara e realizza poco meno di 8 punti; il suo contributo però va anche oltre le cifre che compaiono nelle statistiche, siamo sicuri che mercoledì sera sarà protagonista di una buonissima partita. La front-line degli abruzzesi sarà composta, almeno per i primi minuti della gara, da Ion Lupusor, compagno di Jackson e Naimy l’anno scorso a Scafati, e Andy Ogide. I due sono complementari: il primo è un 4 duttile che ama giocare lontano da canestro mentre il centro dei rosetani è un autentico animale del pitturato; la coppia di lunghi di Roseto resta in campo per 57 minuti di utilizzo medio e quasi 22 punti a gara. Dalla panchina dei padroni di casa usciranno l’ex forlivese Francesco Infante che darà riposo ai lunghi sotto canestro mentre Marco Contento, Giorgio Di Bonaventura e Federico Zampini integrano le rotazioni dei piccoli; questi ultimi non hanno avuto sulla stagione degli azzurri l’impatto che ci si attendeva. Infante e Contento portano il loro contributo alla causa: il primo con tanta fisicità e anche dal punto di vista realizzativo con buone prestazioni mentre il secondo viene utilizzato dal suo allenatore quando deve dare una scossa alla partita per cambiare velocità alla sua squadra in attacco.
La partita di mercoledì sera sarà come detto importantissima per i destini delle due compagini; l’Unieuro deve essere pronta a calarsi in un clima torrido da sfida da ultima spiaggia.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!