Potere-al-popolo

«Ironia della sorte, mentre vengono tagliate due importanti manifestazioni culturali del Carnevale, in piazza Saffi e a Forlimpopoli, e il territorio annaspa per il maltempo i candidati più in vista della campagna elettorale promettono mari e monti. Di Maio parla di investimenti per milioni di euro che in realtà sono solo altre cementificazioni a vantaggio più delle imprese che le costruiscono che per i cittadini che, quotidianamente, si vedono tagliati i servizi. Ultimi, in ordine di tempo, sono le manifestazioni culturali del carnevale che portavano migliaia di turisti e notevoli guadagni per tutti… a che cosa servono nuove strade e nuovo cemento quando le attività attrattive del territorio vengono meno? Si dice che mancano i fondi, ma ogni giorno l’Italia spende 64 milioni di euro per le spese militari, miliardi di euro per le grandi opere come il Tav (inutile anche per gli ultimi studi del governo) o per saccheggiare un territorio come il Salento con un metanodotto, oppure vengono regalati 34 miliardi di euro alle banche. Perciò, i soldi ci sono, il problema è che Di Maio e il Pd li hanno spesi per favorire le lobby e non i cittadini. D’altro canto la Lega fa campagna elettorale con i soldi rubati da Umberto Bossi, 49 milioni di euro il quale, va da sé, è candidato in un collegio sicuro per evitare di essere arrestato. Gente del genere poi ci fa anche la morale e per nascondere la loro inettitudine dà la colpa ai migranti. Dall’altra parte, il M5S ha dimostrato di non essere in grado di gestire nemmeno i suoi parlamentari, 14 dei quali sono già andati via, prima di entrare in Parlamento. E ci chiediamo che affidabilità avrà votare un movimento del genere se il rischio, più che concreto, è quello che i loro parlamentari appena entrati in parlamento cambino immediatamente casacca? Noi di Potere al Popolo, invece, veniamo da anni di militanza e di lotte (e di coerenza) e ci avete visto al vostro fianco in tante occasioni. Noi pensiamo che la priorità siano i lavoratori, a cui spettano un salario dignitoso e un lavoro non precario, i pensionati, per i quali vogliamo l’aumento delle pensioni più basse (e il taglio di quelle sopra i 5000 euro) e l’abolizione della legge Fornero, vogliamo la messa in sicurezza del territorio e il rilancio della cultura e della scuola. Insomma, vogliamo costruire, con i cittadini che lottano tutti i giorni, una politica a favore di chi ha di meno, di chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese e abbiamo la credibilità di farlo perché anche noi apparteniamo alle medesime categorie, siamo precari, lavoratori, pensionati, studenti, cittadine e cittadini che non si rassegnano e che vogliono capovolgere il tavolo della politica».

Lorenzo Ghetti candidato Uninominale Forlì-Faenza