festa madonna del fuoco ambulanti

«Tantissime persone in Duomo, o in giro per la città, e tutti noi forlivesi legati da sempre a questo “fuoco”, che va ben oltre le ‘banchette’ della festa, perchè, credenti o meno, la Madonna del Fuoco fa parte della nostra storia, delle nostre radici.
Ogni città ha il suo patrono e ne parla splendidamente, lo facciamo senz’altro anche noi, ma qualcosa di ulteriore c’è, e sta in un miracolo carico di umanità, perchè in esso veramente fede e ragione si uniscono. Non un miracolo abbagliante, ma proprio possibile perchè ti lascia libero di pensarlo tale. E noi forlivesi proprio per la sua semplicità “abbiamo scelto” di crederci.
È una unicità quella della Madonna del Fuoco che merita molto più di un giorno e che in passato ha fatto pensare a diverse persone, tra cui anch’io, che c’erano motivi per dedicarle più giorni a beneficio di una città che ha bisogno di rilanciarsi nel senso più ampio. Allora non riuscimmo ad andare avanti, ma adesso che effettivamente sta sotto gli occhi di tutti che Forlì o si rilancia o muore, perchè non cogliere concretamente questa opportunità o meglio questo “spirito di Forlì”, e pensare ad una settimana densa di iniziative di ogni tipo non solo di festa, ma di cultura, di scienza, di teologia. Sarebbe bene approfondirne la fattibilità e poi, se si trova una quadra, progettare in modo estremamente partecipato la “Settimana della Madonna del Fuoco” da proporre in ogni sede e sicuramente almeno a livello nazionale.
Chi ci sta? Perchè non creiamo un Comitato ad hoc che metta a fuoco questo possibile grande evento? Sicuramente sarebbe molto significativo che Comune e Chiesa si facessero protagonisti di questo approfondimento».

Giancarlo Biserna, Gabriella Carbonari, e Patrizia Garelli dell’Associazione Forliperbene