Fanzinoteca d'Italia fanzinotecario Giornata Rifugiati 2013

Il Centro Nazionale Studi Fanzine – Fanzinoteca d’Italia 0.2 e International Mother Language Day per scoprire e comprendere, con la proposta della Giornata Internazionale della Lingua Madre, l’ulteriore importanza delle fanzine e della produzione auto-edita. Alla Manifestazione della Giornata Internazionale della Lingua Madre, che si celebra in tutto il mondo il 21 febbraio per ribadire il diritto di ogni comunità a parlare la propria lingua madre, anche il Centro Nazionale Studi Fanzine – Fanzinoteca d’Italia 0.2 non manca di portare un senso logico al linguaggio universale, partendo proprio dal linguaggio “materno”, grazie all’iniziativa prevista per giovedì 21 febbraio, dalle ore 14,00 alle 18,00 con la proposta di incontro aperto dal titolo “Oltre il linguaggio Fanzinaro“. Un pomeriggio, quindi, per tutti nel quale verrà presento al pubblico l’atipico punto di vista sul libero “linguaggio” fanzinaro non ufficiale, in contrapposizione al “Linguaggio Ufficiale” di superficiali pretese e vaghe formalità. Un linguaggio di passione, auto-edito, anche “incomprensibile” ai più ma, comunque, ben inquadrato nella società d’appartenenza, proposto attraverso le pagine realizzate grazie alla volontà e costanza dagli stessi appassionati fanzinari. Le fanzine sono anche questo! Evidenziamo la presente ricorrenza con ingresso libero e l’immancabile omaggio di fanzine, fino ad esaurimento, a tutti gli intervenuti.
Un momento specifico per lanciare, in occasione di questa giornata, un appello supportato dal potenziale di contenuto multilingue auto-edito dalle fanzine, per ricevere il riconoscimento in tutto il mondo, nei sistemi sociali, nelle espressioni culturali e nei mezzi di comunicazione. Il Centro Nazionale Studi Fanzine – Fanzinoteca d’Italia 0.2 sottolinea la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento con un focus sulla comprensione e la creatività in grado di rafforzare l’aspetto cognitivo di apprendimento, garantendo, inoltre, l’applicazione diretta dei risultati di apprendimento per la vita dei cittadini attraverso la lingua madre. Il dialogo e l’interazione tra gli individui migliora, facilitandone la partecipazione e l’azione nella società e dà accesso a nuove espressioni di conoscenza e culturali, garantendo così una interazione coordinata tra il globale e il locale. La Giornata è stata istituita nel corso della Conferenza Generale dell’Unesco il 17 novembre 1999 su proposta del Bangladesh, per ricordare la sollevazione avvenuta nel 1952, nell’allora Pakistan orientale, in difesa del bengalese, madre lingua di quella parte del paese. L’Unesco, in qualità di Agenzia specializzata delle Nazioni Unite in materia d’ istruzione ha ribadito la propria posizione in merito all’importanza di adeguate lingue d’insegnamento, quelle madri per l’appunto, nei primi anni di scuola.
E’ ormai accertato che l’insegnamento in lingua madre incoraggia la diversità linguistica, favorisce tolleranza e dialogo e quindi, nel lungo periodo, alimenta percorsi di pace. E’ solo attraverso la padronanza della prima lingua, o lingua madre, che si trasmettono le culture, i valori e le conoscenze tradizionali, svolgendo così un ruolo importante nella promozione di un futuro sostenibile, infatti l’educazione formale e non formale deve poter offrire un’istruzione di qualità facilitando l’accesso all’istruzione per le minoranze linguistiche. Ponendo l’accento sulla comprensione e sulla creatività, piuttosto che sul meccanico incameramento di dati rafforza l’aspetto cognitivo dell’apprendimento assicurando, grazie all’utilizzo della lingua madre, quanto appreso venga applicato direttamente nella vita sociale. Il Centro Nazionale Studi Fanzine, unico spazio nazionale per il recupero, la salvaguardia e la promozione fanzinara, da circa 10 anni è l’unico luogo di riferimento per fanzinari, autori, media e mondo intero dell’auto-edizione, oltre a studiosi e universitari interessati per la realizzazione della loro tesi di laurea. Grazie ad una attività innovativa, al Centro Nazionale Studi Fanzine gli appassionati e i curiosi dell’auto-edizione hanno la possibilità di scoprire e conoscere la vastità dell’editoria fanzinara italiana, contenuti e contenitori, concetti e sconcerti comunicativi. Ricordiamo che la “Biblioteca delle fanzine” attualmente non ha più la possibilità delle due aperture pubbliche settimanali, nonostante questo è presente la disponibilità, previo accordo, per eventuali aperture su richiesta. Per conoscere dettagliatamente le iniziative e chiedere informazioni è disponibile il sito www.fanzinoteca.it o la e-mail fanzinoteca@fanzineitaliane.it.

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Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell’editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell’editoria fanzinara nazionale.
Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all’universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia.
Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di Workshop, Corsi, Seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.