«Il candidato Marco Di Maio annuncia trionfalmente l’approvazione del bando per la gestione privata dell’aeroporto Ridolfi. Se non fosse drammatico, sarebbe esilarante. All’avvicinarsi delle tornate elettorali, siano esse amministrative o nazionali, l’Aeroporto Ridolfi viene utilizzato per attrarre consensi in nome di uno sterile campanilismo, tanto dalla Lega Nord quanto dal Partito Democratico, che non si cura della pianificazione strategica e del bacino di utenza a cui fa riferimento. Tali promesse sono state nel tempo un salasso per le casse pubbliche avendo prodotto svariati fallimenti senza mai garantire alcun tipo di futuro ai lavoratori coinvolti.
Giova, infatti, ricordare i precedenti ed innumerevoli bandi andati deserti e la fallimentare epopea Halcombe a dimostrazione, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, che il progetto non è sostenibile economicamente, salvo non ci si attenda che siano i contribuenti a gettare ulteriori milioni di euro, come è successo in passato. In questi anni abbiamo potuto vedere quanto l’aeroporto non sia appetibile per i privati. E’ evidente, infatti, che la Romagna non riuscirà mai a sostenere due aeroporti e i nostri amministratori, tutti del Pd, sono troppo inetti per mettersi d’accordo e per potenziarne adeguatamente uno da riservare a tutto il territorio.
A questo punto, perciò, non sarebbe forse il caso di riconvertire il progetto e di destinare quell’area ad un uso diverso? Un altro tipo di sviluppo è, infatti, non solo necessario ma quanto mai urgente. Non abbiamo bisogno di miti e falsi eroi che sventolino bandi europei come bandiere di conquista ma, piuttosto, di una seria pianificazione e di un serrato dialogo con le realtà del territorio per evitare di ritrovarci nuovamente di fronte ad una “cattedrale nel deserto”».

Lorenzo Ghetti candidato per Potere al Popolo Collegio Uninominale Camera dei Deputati