Italia-Nostra

La notizia sebbene prevedibile, ha lasciato il paese nello sconforto e nella disperazione per ben 8 secondi. Tonino Venturi consigliere del M5S nel Comune di Gatteo, si è dimesso chiudendo un percorso politico che però oggi ha il sapore di un fallimento, ma del tutto annunciato. Il “grillino dell’ultima ora” entrerà a far parte del Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi. Alle scorse elezioni comunali, i “nuovi stellati”, mostrarono fin da subito evidenti attacchi di labirintite nell’interpretare correttamente una linea politica fatta di 4-5 semplici regole. Regole urlate per anni a squarciagola dal capo politico Beppe Grillo in ogni piazza d’Italia. Grillo ha infatti sempre rimarcato il fatto che “non dobbiamo candidarci per forza”, legando in maniera indissolubile la partecipazione alla croce fatta sulla scheda elettorale. Differenziandosi così dalla maggior parte degli elettori dei partiti che vota e poi per 5 anni si disinteressa completamente dell’attività politica dei suoi eletti, incluso il controllo doveroso del “datore di lavoro con i suoi dipendenti” (cit. B. Grillo). Il comico genovese alle elezioni 2013 lo urlò più volte dal palco: “Non votateci se poi non partecipate!”. Si può certamente non condividere ma il principio è comprensibile anche agli organismi unicellulari più semplici. Ma evidentemente all’epoca ci fu un problema di ricezione, evidentemente le orecchie della “Tonino’s Band” traboccavano di cerume. Stesso discorso per il politico che accetta la candidatura in lista e poi dopo poche settimane se ne va. Atteggiamento criticato dai 5stelle per un motivo anch’esso molto semplice: l’attività politica del consigliere lasciato solo a lavorare, studiare carte, bilanci, progetti, mozioni ed interrogazioni, risulta politicamente “spuntata” oltre a mostrare una conclamata mancanza di affidabilità dei candidati. Il rischio è di eleggere in comune solo uno scalda sedie e ancor peggio, di riproporre lo stesso modo operandi del Pd gattese da sempre criticato per questo. Poche settimane prima delle elezioni, in qualità di osservatore, feci presente questi fatti ai banchetti pre-elezioni dei 5stelle. Essendo riusciti in quei mesi a coinvolgere attivamente nel gruppo solo 4 gatti, nel rispetto di quei pochi principi, non avrebbero dovuto certo presentare una lista di fantasmi. Ma se ne sbatterono. Oltre a ciò feci presente un’altra anomalia per il popolo grillino, e cioè l’aver candidato Michela Bazzocchi, la quale il mandato precedente era nella lista di estrema sinistra “Semplicemente Insieme” capeggiata da Erika Cola, lasciata dopo pochi mesi a far politica da sola con ovvi risultati. Nonostante ciò se ne sbatterono nuovamente. Chi sceglie liberamente di mettersi in gioco e candidarsi in una lista che ti impegna per 5 anni di attività politica nel territorio dovrebbe pensarci bene, e questo vale per tutte le forze politiche. Ma per l’italiano medio, 4 regole da rispettare risultano spesso troppo gravose, per i pseudo grillini gattesi impossibile… Oggi sul Corriere Romagna, “Tonino affidabilità Venturi” ci spiega pure i perché della sua scelta: egli afferma che tra i motivi delle sue dimissioni vi sia l’accesa discussione politica con la giunta comunale sul progetto APEA. Poverino… era convinto che sarebbe bastato battere i pugni sul tavolo ed il sindaco si sarebbe cagato addosso. Ciò che è davvero incredibile è che Venturi non ha avuto il coraggio e la decenza di partecipare con la bandiera del M5S, proprio a quelle manifestazioni pubbliche contro la realizzazione del progetto. Ha tenuto in mano quella di Legambiente, di Italia Nostra ma quella per cui è stato eletto e che dovrebbe portare ovunque egli percorra una battaglia politica targata 5 stelle, non c’era. Perché? Dava fastidio a qualcuno. Un portavoce degno di questo nome avrebbe risposto: ‘esticazzi’? Con lui, ad onor del vero, pure i portavoce dei territori circostanti nonché quelli regionali tutti presenti ma rigorosamente in forma anonima per non disturbare qualche marziano. Se fai una battaglia politica in comune come portavoce di un movimento politico poi alle manifestazioni politiche ci vai come politico. Ed invece ecco i grillini “in borghese”, fantastico! In realtà, la spiegazione a questa situazione prevedibile è semplice: a Gatteo di grillini (intesi come attivisti) non ce ne sono e quindi era prevedibile che anche in consiglio comunale non li avremmo potuti trovare, se non sotto forma di surrogati. Ma ora che Tonino Venturi si è dimesso, ironia della sorte, toccherà proprio a Michela Bazzocchi, seconda per numero di voti, a dover prendere il suo posto o se rinunciasse dovrà farlo qualcun altro degli “scomparsi annunciati”.