Paolo Mengoli e Rosalba Archiletti vincitori nel 1968 con Gianni Ravera

A quei tempi i due più importanti festival canori del panorama musicale italiano Sanremo e il Concorso Nazionale Voci Nuove di Castrocaro erano strettamente legati l’uno all’altro. Il secondo infatti era l’unico vero ‘Talent’ per giovani cantanti, con i due vincitori che partecipavano di diritto al festival più famoso e blasonato, diretto da Gianni Ravera, il mitico patron di tutti i festival (nella foto Paolo Mengoli e Rosalba Archiletti vincitori nel 1968 con Gianni Ravera).
Un’edizione, quella del 1968, che però ha dovuto registrare una grande beffa per i giovanissimi vincitori i quali non sono potuti salire sul prestigioso palco sanremese in quanto quell’anno la direzione del festival era passato di mano, per l’appunto a Ezio Radaelli, il quale non ne valeva sapere dei festival diretti dal suo diretto competitor, Ravera! Ecco perché ne vogliamo parlare, per la sua particolare novità e singolarità.
Il festival di Castrocaro in quegli anni selezionava migliaia e migliaia di giovani aspiranti cantanti, fino a 15.000 in alcune edizioni, con una fortissima e prevalente presenza di giovanissime ragazze, dai 15 ai 18 anni, mentre nel 1968 erano appena 3.000, e alle due semifinali ne sono arrivati solo 44, provenienti da tutte le regioni d’Italia, con l’Emilia Romagna e il Lazio che l’hanno fatta da padroni, con il “mitico” Mastro Braconi per gli arrangiamenti e le “limature” delle giovanissime ugole e con i testi rifiniti dal grande paroliere Giorgio Calabresi, autore di canzoni indimenticabili, come… E se domani – Arrivederci – Domani è un altro giorno – Il nostro concerto, ecc….
Una edizione, quella del ‘68, che ha visto vincitori Paolo Mengoli, con la canzone “Per un momento ho perso te”, di Mogol/JM. Blanvillain – LH. Herpin – HJ. Rome e Rosalba Archiletti, con “Quando sei con me”, di Virgilio Braconi, condotto da Alberto Terrani e dalla giovanissima “sconosciuta” Fernanda Carpi, diretti dall’orchestra di Augusto Martelli, dopo l’indefesso lavoro nelle varie preselezioni da parte dell’orchestra Novaga, romagnolo doc, ed ha registrato l’esclusione dalla finalissima di… Fiorella Mannoia. Eh si… proprio lei, che interpretava “Un bimbo sul leone”, testo di Luciano Beretta e Miki del Prete, con musica di Gino Santercole, insomma il Clan di Celentano, che ogni tanto la brava e bella Fiorella ripropone nei suoi concerti, contestualizzandolo in quel periodo, condito di qualche curioso aneddoto!
Ma non è bastato per l’allora giovane ed allora timida cantante romana, di appena 15 anni! Un’edizione di Voci Nuove che ha visto la partecipazione di famosi ospiti, illustri personaggi del mondo della canzone e della Tv, come Charles Aznavour, Giuni Russo, vincitrice l’anno prima, con il suo vero nome: Giusy Romeo, i Camaleonti, i Rokes, Claudio Villa, Gigliola Cinquetti, Alberto Lupo, Dino, Junior Magli, Alberto Rabagliati, Ciccio e Franco, ecc…, con la diretta radiofonica su Radio 2 e la replica televisiva sulla rete ammiraglia della Rai, qualche settimana dopo.
Un’edizione che si è chiusa con la premiazione di Natale Graziani, l’inventore e il deus ex machina di questo piccolo ma diventato poi un grande festival, da parte di Gigliola Cinquetti e del sindaco Italo Ravaioli, con una medaglia d’oro e una targa ricordo.
Ecco come eravamo nel 1968, alla periferia dell’Impero, tra i meandri del dorato mondo della musica leggera italiana.
E alla fin fine…. la brutta sorpresa per una parte del pubblico e degli stessi cantanti, che recatosi al guardaroba e nei camerini, non hanno più trovato alcune pellicce, borse, camicie e giacche!
Il ladruncolo non aveva apprezzato i gorgheggi dei giovanissimi cantanti che ci mettevano l’anima sul prestigioso palco del Padiglione delle Feste di Castrocaro Terme, provincia di Forlì, Emilia Romagna. Evidentemente!

Michele Minisci