Unieuro Forlì – Pallacanestro Trieste 2004: 78-76

In una partita in cui Forlì doveva cercare una prestazione molto vicina alla perfezione per avere speranze di portare a casa il risultato pieno e, d’altro canto la capolista giocare una gara regalando qualche cosa ai padroni di casa, tutto ci si sarebbe potuto aspettare tranne che l’assunto si avverasse con formula piena (foto di Massimo Nazzaro). Trieste, priva di Cittadini infortunato, comincia la gara meglio dei padroni di casa scappando sul +7 (23-16); la partita è godibile in attacco mentre le difese latitano. Gli uomini di Valli si affidano ad un Jackson ispiratissimo per ricucire lo strappo sino al -1 dell’ultimo minuto della frazione (22-23) al primo mini riposo la capolista è davanti di 3 lunghezze e Jackson e DiLiegro hanno 10 e 6 punti a testa, mentre Naimy in questa fase recita il ruolo della comparsa. Alla ripresa delle operazioni la gara segue il canovaccio del primo parziale con i padroni di casa che trovano addirittura il +4 per ben due volte, prima sul 32 a 28 poi sul 34 a 30. Dalmasson si affida allora alla sua panchina profondissima e Trieste, priva di Fernandez contuso dopo uno scontro con DiLiegro, risponde al tentativo di allungo di Forlì che sbaglia con Naimy la tripla del +7 grazie ad un parziale di 7 punti a 0 tutti griffati Prandin che non fa rimpiangere l’assenza dell’argentino riportando i suoi sul +3 (34-37). Le due squadre hanno ampiamente raggiunto il bonus dei falli spendibili in un quarto con grande anticipo, l’Unieuro ha 7’ e mezzo mentre Trieste all’incirca alla metà della frazione. Così molta di questa parte di gara si passa a valutare la precisione dei giocatori dalla linea della carità. Da Ros sbaglia un libero e così il +3 si trasforma in +2 (40-42), Jackson riporta i suoi sulla parità, l’americano nei primi 20’ segna 18 punti ed è l’autentico mattatore della gara. l’Alma continua ad essere pressoché perfetta dalla lunetta mentre Forlì con Thiam raccoglie un uno su due e così le due squadre vanno al riposo per l’intervallo lungo con gli ospiti davanti (43-44). Nell’intervallo si ha la sensazione che Forlì abbia espresso il massimo del suo potenziale mentre appare chiaro che la capolista non solo possa mantenere questo livello di rendimento offensivo per i restanti 20’ ma possa addirittura incrementare il rendimento nella metà campo difensiva e quindi complicare ulteriormente la vita ai padroni di casa. Così è infatti. La capolista rientra in campo con un piglio diverso e grazie ad una prestazione corale di tutto rispetto costruisce un gap che balla lungamente fra i 5 e i 7 punti di disavanzo. Protagonista indiscusso in questo frangente della gara Matteo Da Ros che imperversa su tutti i lati del campo mettendo in mostra movimenti da ala piccola nonostante il giocatore sia in possesso di un fisico imponente che lo porta polte volte a giocare da centro di questa squadra. Cresciuto a Treviglio non ha fatto rimpiangere per nulla l’assenza di un Bowers penalizzato fortemente dai falli personali e di un Green andato a corrente alternata per gran parte della gara. L’americano, se nel primo quarto aveva messo in mostra tutta la sua qualità chiudendo la frazione con 8 punti, nel secondo quarto si è lungamente riposato per tornare protagonista dopo l’intervallo; come detto, infatti, sono lui, Da Ros e Prandin ad ergersi sul proscenio dell’Unieuro Arena cercando di costruire un parziale mortifero ai danni di Forlì che possa garantire la vittoria alla loro squadra. Al 30’ il tabellone recita quanto segue: Forlì 57, Trieste 65. E’ Loschi uscito dalla panchina triestina ha griffare 5 punti in fila a cavallo del terzo e quarto parziale che portano gli ospiti sul + 10, 57 a 67. Forlì è brava a reagire e a non perdersi d’animo e a giocare come una formichina rosicchiando punto su punto. E’ DiLiegro a riportare i suoi sul -6 e l’Unieuro spreca addirittura un paio di azioni in attacco per ricucire ulteriormente lo strappo. La difesa forlivese tiene e un Naimy quasi silente sino a quel momento trasforma tutto quello che tocca in oro, prima impattando la gara a quota 69 e poi riportando davanti i suoi di due lunghezze prima e di 5 poi. Segnaliamo nel tempo non collegato un fallo tecnico fischiato alla panchina triestina sul +3 per gli ospiti (66-69). Entrando nell’ultimo minuto di gara Forlì ha un vantaggio esiguo ma è pur sempre davanti e la tripla di Jackson che entra ed esce dal ferro suona come un sinistro presagio; così l’Unieuro passa da un probabile +8 ad un meno rassicurante +3 grazie a due liberi glaciali di Cavaliero. Quando mancano 34 secondi gli uomini di Valli hanno la possibilità di chiudere definitivamente la gara ma non vi riescono e così la capolista ha la palla per l’over time quando mancano 17” alla sirena. Forlì non commette fallo e regala un tiro per il pareggio che però la compagine triestina non realizza. De Laurentiis raccoglie il rimbalzo ma non è preciso dalla lunetta e così la gara resta ancora aperta. Trieste però non ha più time out e l’Unieuro questa volta non si lascia sfuggire l’occasione di compiere falli intelligenti per portare a casa il risultato. Cavaliero è preciso ma lo è anche Jackson e l’ultimo viaggio in lunetta ad un secondo e mezzo dal termine non sortisce gli effetti sperati dagli uomini di Dalmasson. La guarda triestina realizza solo il primo dei due liberi a sua disposizione ma il rimbalzo viene catturato da Thiam. I romagnoli possono festeggiare una vittoria di prestigio, scacciare le critiche e ripartire da qui con maggiore consapevolezza dei suoi mezzi.

Unieuro Forlì: Jackson 24 (5/10, 2/8), Diliegro 20 (8/12), Naimy 18 (3/9, 2/5), Severini 6 (3/6, 0/1), Bonacini 6 (1/4), Castelli 2 (0/1, 0/1), De Laurentiis 1 (0/1, 0/1), Thiam 1, Campori n.e, Pinza n.e, Fallucca n.e. All. Valli.
Tiri da due: 20/43 (47%). Tiri da tre: 4/16 (25%). Tiri liberi: 26/32 (81%). Rimbalzi: 32 (13+19). Assist: 12.
Alma Pallacanestro Trieste: Cavaliero 19 (0/1, 4/9), Green 14 (7/12), Da Ros 12 (5/9, 0/1), Prandin 12 (3/4, 2/4), Fernandez 6 (2/3 da tre), Janelidze 6 (1/4), Loschi 5 (1/1, 1/2), Bowers 2 (1/2, 0/1), Baldasso (0/3, 0/1), Coronica n.e, Deangeli n.e, Babich n.e. All. Dalmasson.
Tiri da due: 18/36 (50%). Tiri da tre: 9/21 (43%). Tiri liberi: 13/16 (81%). Rimbalzi: 34 (10+24). Assist: 10.
Parziali: 22-25, 43-44, 57-65.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!