Lega Nord Massimiliano Pompignoli

Si inasprisce lo scontro Pd–Lega sul conferimento di rifiuti extraurbani nell’inceneritore di Coriano. Anche perchè la Giunta regionale non dà conferme su tempi e quantitativi. Massimiliano Pompignoli (nella foto) del Carroccio attacca: “Risposta evasiva della Gazzolo. Forlì continuerà a bruciare parte dei rifiuti di Imola”.
Questo l’interrogativo della Lega al quale la Regione Emilia Romagna non ha saputo rispondere: “se corrisponde al vero che parte dei rifiuti indifferenziati provenienti dalla discarica Tre Monti di Imola verranno conferiti nel termovalorizzatore di Forlì per un periodo limitato di tempo individuato in 10 giorni (così come dichiarato dal Sindaco di Forlì Davide Drei lo scorso 17 gennaio ed evidentemente già scaduti) e come intenda rispettare il limite massimo di 120.000 tonnellate annue considerato che già nel 2017, nell’inceneritore di Coriano, sono state bruciate 119.950 tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati e che a queste si aggiungeranno i quantitativi non meglio definiti di cui alla DGR n.34/2018”.
Sul conferimento e lo smaltimento di parte dei rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalla discarica Tre Monti di Imola presso il termovalorizzatore di Forlì, si accende il dibattito in Assemblea Legislativa regionale a seguito della discussione in mattinata dell’interrogazione a firma del Consigliere della Lega Nord Massimiliano Pompignoli in cui si chiedevano: “tempi e quantitativi certi. Elementi che non sono stati chiariti”. Tutt’altro.
Secondo quanto riportato in aula dalla Gazzolo, è stata riattivata l’attività di trasbordo presso il TMB di Imola e pertanto, dal 29 gennaio scorso (ieri), sono stati ristabiliti i flussi dei rifiuti dell’intero bacino imolese.
Questo però non vuol dire che non vengano più bruciati presso il termovalorizzatore di Coriano” – incalza il leghista precisando che il TMB di Imola è “un impianto di selezione, biostabilizzazione e recupero di rifiuti solidi urbani all’interno della discarica vera e propria di Imola. In buona sostanza questo impianto non brucia il materiale indifferenziato, semplicemente lo tratta e poi lo smista. Ergo, la fase di combustione vera e propria continua ad avvenire presso l’impianto di via Grigioni a Forlì”.
Il Carroccio accusa la Giunta Bonaccini di gettare “fumo negli occhi. Evidentemente il partito democratico pensa di infinocchiare i nostri cittadini dando delle risposte ‘campate in aria’ che non affrontano il problema e soprattutto non lo risolvono. La verità è che ancora una volta dovremo, per non si sa quanto tempo, accollarci i costi – in termini di impatto ambientale e di salute pubblica – dello smaltimento di rifiuti indifferenziati provenienti dagli altri Comuni della Regione. Con buona pace di chi auspicava un progressivo spegnimento dell’inceneritore di Forlì”.