Valeria-Blandi

Valeria Blandi, architetto, mia amica personale ha studiato particolarmente a fondo il colore mediterraneo. In questa tela sfrutta l’uso di piccole pennellate, staccate a rilievo, per ottenere il massimo possibile di luminosità, la pasta cromatica si addensa, si illumina di accensioni improvvise, rivelando la sua straordinaria dote di colorista.
Il dipinto, arricchito così di notazioni sottili, spesso finissime e delicate, è la lucida interpretazione del paesaggio luminoso e solare endice per fatti culturali e spirituali delle terre Mediterranee. Complici tra cielo e terra sono le armonie della natura nello spazio aperto raffigurato ad un pensiero profondo, espressione dell’amore universale.
Nella epesegetica proposizione pittorica intervengono virtuosi aretè dell’amore: la Terra, il Cielo, la Vita e la Ciclicità. Un po’ perché abbiamo perduto i contatti con quel mondo, un po’ perché l’artista ha voluto vedervi meglio una allegoria della famiglia e – come afferma Lei stessa: “la tacita complicità tra madre e figlio in relazione di somiglianza coi fenomeni della natura”.
Questo quadro stupendo merita di essere guardato, e non solo dagli appassionati della rappresentazione dello scenario naturale. Merita di essere guardato perché la pittrice vi ha realizzato il suo segreto: trasformare la caduca realtà famigliare in una entità di sublime armonia. Un magico equilibrio fra il realismo e la spiritualità per riconoscere i valori specifici della genitorialità nei segnali di bisogni, aspettative, problemi e desideri dei figli. Ben spesa la naturalezza delle cromie, la preparazione della tela e l’abbondanza materica.
Ben spesa la naturalezza delle cromie, la preparazione della tela e l’abbondanza materica. L’olio, sulla tela, è splendido per i colori teneramente sfumati dl cielo e delle soffici nuvole, per il vigore delle spighe che balzano agli occhi con la loro ruvida consistenza alludendo ad una realtà quotidiana ed umile ma che invita a fissare lo sguardo ben oltre. Serenità e fiducia sono i sentimenti che suscita.

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Paolo Battaglia La Terra Borgese (Piazza Armerina, 28 luglio 1960) è un critico d’arte italiano. Cura, per conto di pittori e scultori, quotazioni ufficiali, critiche d’arte, pubblicazioni, libri, bibliografie, mostre in enti pubblici e privati, l’acquisizione di opere d’arte nel patrimonio artistico di Enti Pubblici, comunicazioni stampa. Crea interviste agli artisti con giornalisti anche televisivi, manifestazioni, intermediazioni culturali tra Enti Pubblici e Artisti.
Ha fondato nel 2011 il Premio Arte Pentafoglio, onorificenza orientata ad insignire annualmente Capi di Stato e di Governo, vertici delle Istituzioni Civili e Militari, Artisti, Letterati e Scienziati di chiara fama, eccellenti operatori commerciali ed economici, alti prelati e comuni cittadini che, spesso nell’ombra, si sono impegnati nel volontariato in difesa dei diritti umani, della legalità e della pace, testimoniando così la continua elevazione dell’Umanità attraverso l’operosità e la cultura. La natura del Premio Arte Pentafoglio e delle sue istituzioni è umanitaria, filosofica e morale. È dotato dell’immagine del Myosotis, fiore a cinque petali conosciuto come “Non ti scordar di me”. Si fregia della Bandiera Italiana.