Unieuro Forlì – Bergamo: 82-79

Quella che opponeva Forlì a Bergamo per l’ultima giornata del girone di andata era una gara da vincere senza perseguire il bel gioco. Missione compiuta, l’Unieuro (foto di Massimo Nazzaro) porta a casa la posta in palio con qualche patema in più del necessario ma tant’è. La gara per i biancorossi parte subito in salita, infatti gli ospiti piazzano, subito dopo la palla a due, un 5 a 0 che mette in chiaro a tutti che gli uomini di coach Ciocca non sono arrivati in Romagna in gita di piacere. Protagonista del primo allungo ospite, e più in generale del primo tempo, Massimiliano Sanna che risponde positivamente alle sollecitazioni del suo allenatore che lo schiera a sorpresa nei primi cinque. Forlì però è brava a reagire e con Naimy in cabina di regia impatta questa fase iniziale del primo quarto a quota 5. È sempre un Sanna indiavolato a riportare i suoi davanti; alle scorribande dell’ala bergamasca la Pallacanestro Forlì risponde con Jackson ma questi primi vagiti della partita portano in dote agli uomini di Valli anche due prematuri falli di Dane DiLiegro, mai in partita; l’allenatore è quindi costretto a buttare subito nella mischia Quirino De Laurentiis che ha un ottimo impatto sulla gara. Con la sua fisicità a rimbalzo e il suo farsi trovare pronto porta l’Unieuro sul +4 al quinto minuto. Il buon momento dei padroni di casa prosegue, la Romagna scappa addirittura sul +9 (21-12), guidata dal suo regista israeliano che mette a referto 8 punti. Sul più bello però qualcosa si inceppa. Bergamo non molla e così Sergio, uno dei tanti ex, e compagni guidati da Sanna trovano prima la forza di rientrare in partita poi il primo vantaggio della gara dopo lo 0 a 5 iniziale che però, a fil di sirena della prima frazione, Bonacini cancella con un arresto e tiro dalla media. Il +7 del ventesimo minuto è bugiardo, infatti al rientro in campo per il secondo quarto gli ospiti sembrano più pronti e prima, sempre con Sanna, tornano a comandare la gara, poi però addirittura allungano sino ad avere 7 punti di vantaggio. Forlì è brava a rimanere aggrappata con le unghie e con i denti ad una gara importantissima; è ancora il play reggiano a tracciare la via e con 6 punti e tanta energia a riportare i suoi sino al -1 (31-32). L’Unieuro ha più frecce nella sua faretra rispetto ai lombardi, Jackson dopo un periodo silente si riaffaccia ad una sfida che lo vedrà protagonista fino alla fine e con 6 punti in fila, prima sorpassa Bergamo (34-32), poi, quando gli ospiti impattano a quota 34, riporta davanti i suoi con un altro siluro. I casalinghi chiudono in vantaggio di 7 punti un primo tempo equilibrato che termina grazie alla tripla di Fallucca (44-37). Al rientro dalla pausa lunga Fattori (altro ex) e Sergio guidano i compagni nel loro tentativo di rimonta che Forlì riesce a respingere in un primo tempo; infatti, dopo un primo riavvicinamento sul –4 e alcune fasi caotiche della gara, Forlì sembra riuscire a costruire un vantaggio rassicurante che porta i biancorossi più volte alla doppia cifra di vantaggio. Gli uomini del presidente Nicosanti che nel primo quarto avevano scialacquato un vantaggio di 9 punti e perso temporaneamente, per infortunio al setto nasale, Severini, rientrato poi con maschera protettiva, riescono a buttare via anche questo vantaggio con conseguente rientro in partita degli ospiti. Al trentesimo il vantaggio forlivese è di 6 lunghezze e la gara è ancora aperta anche se l’Unieuro sembra avere il controllo della stessa. I primi minuti del quarto conclusivo scorrono via fluidi, Bergamo non sembra avere concrete possibilità di riaprire la contesa anche perché Ferri, premiato prima della partita quale ex, e soci nel terzo quarto hanno perso Massimiliano Sanna che si è visto fischiare prima un fallo antisportivo su Bonacini e subito dopo un fallo tecnico; la combinazione delle due sanzioni ha portato all’allontanamento dal campo del giocatore. Qualcosa però si inceppa di nuovo e Forlì non trova più la via del canestro con fluidità, Bergamo ricuce ancora lo strappo con Cazzolato e Sergio, autore di una partita maiuscola e, a 5 minuti e 9 secondi dal termine della gara, trova la parità a quota 69. Poco dopo gli incubi attanagliano le menti dei tifosi forlivesi che vedono deflagrare nella retina biancorossa l’ennesima bomba ospite; così i lombardi si trovano davanti di tre punti. Bergamo ha addirittura la palla per allungare ma la difesa forlivese tiene e Jackson impatta la gara a quota 72. I padroni di casa tornano davanti quando Naimy con un percorso netto dalla lunetta li riporta sul +3 , ma è sempre Fattori, autore della tripla del vantaggio precedente a pareggiare nuovamente una contesa che sembra mai destinata a finire. Entrando negli ultimi due minuti di gara Forlì è sempre con la testa avanti, ma non riesce a dare il colpo decisivo alla partita. Il canestro più importante della gara lo trova Quirino De Laurentiis su assist di Jackson allo scadere dei 24 secondi di un’azione offensiva con Forlì sul +1. Questi due punti permettono ai biancorossi di giocare col cronometro e mandare in lunetta Bergamo senza rischiare pericolosi giochi da tre punti. A quattro secondi dalla fine però quanto detto nelle righe sopra non riesce perfettamente, infatti gli ospiti trovano una conclusione dalla lunga distanza, grazie anche a un non fischio arbitrale su un fallo che Severini aveva fatto e fatto vedere agli arbitri. Il tiro bergamasco però non trova il bersaglio e così si chiude la gara con la vittoria di Forlì.

Unieuro Forlì: Jackson 22 (3/6, 3/9), Bonacini 18 (4/8, 2/3), Naimy 17 (2/4, 2/6), De Laurentiis 11 (5/5), Castelli 5 (2/4, 0/1), Fallucca 5 (1/1, 1/4), Diliegro 4 (1/3), Severini (0/1, 0/3), Thiam (0/1), Del Zozzo n.e, Gallera n.e, Campori n.e. All. Valli.
Tiri da due: 18/33 (55%). Tiri da tre: 8/26 (31%). Tiri liberi: 22/25 (88%). Rimbalzi: 29 (8+21). Assist: 14.
Bergamo: Sergio 22 (3/4, 5/6), Fattori 12 (1/6, 3/5), Sanna 12 (4/4, 1/1), Solano 11 (4/10, 0/3), Mascherpa 8 (1/2, 1/4), Ferri 7 (0/1, 1/3), Bergstedt 4 (1/5), Cazzolato 3 (1/3 da tre), Bozzetto (0/1), Magni n.e, Piccoli n.e, Bedini n.e, Ricci n.e. All. Ciocca.
Tiri da due: 14/33 (42%). Tiri da tre: 12/25 (48%). Tiri liberi: 15/22 (68%). Rimbalzi: 36 (12+24). Assist: 15.
Parziali: 23-22, 44-37, 63-57.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell’Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell’informatica presta la sua opera come programmatore all’interno del servizio informatico dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l.
La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma… Dicono di lui: “Chiedetelo agli altri…”. Dice di lui: “Ciò che non ti uccide ti fortifica… Tutte cazzate”!