Livio Corazza è il nuovo vescovo della diocesi di Forlì-Bertinoro

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L’annuncio è stato dato a Forlì dal vescovo dimissionario, mons. Lino Pizzi, alle 12,03 in Cattedrale e contemporaneamente è stato reso noto nella diocesi di Concordia-Pordenone e nella sala stampa vaticana a Roma. Sacerdoti, responsabili delle associazioni e dei movimenti ecclesiali, i membri del Consiglio pastorale diocesano presenti in Cattedrale, già solennemente allestita per l’inizio della novena di preghiera alla Madonna del Fuoco, la patrona di Forlì, che inizia il 24 gennaio, hanno accolto con un lungo applauso l’annuncio mentre suonavano a festa le campane del Duomo. Il nuovo vescovo Mons. Livio Corazza è nato a Pordenone il 26 novembre 1953, è stato ordinato sacerdote il 21 giugno 1961, ha ricoperto diversi incarichi diocesani e attualmente era parroco della Cattedrale di Concordia.

Dopo l’annuncio della nomina mons. Pizzi ha dato lettura della sua nomina come amministratore apostolico di Forlì-Bertinoro fino all’ingresso del nuovo vescovo e ha letto il suo messaggio che ha inviato a mons. Corazza: “Ti accogliamo con gioia e con grande fiducia e trepidazione, mentre fin d’ora ti accompagniamo con la preghiera perché lo Spirito santo ti illumini, ti guidi e ti sostenga nella nuova missione di pastore e maestro”.
Mons. Corazza è il 77° vescovo della diocesi di Forlì, 73° della diocesi di Bertinoro e dopo l’unificazione avvenuta nel 1986 quarto vescovo della diocesi di Forlì-Bertinoro dopo mons. Giovanni Proni, mons. Vincenzo Zarri e mons. Lino Pizzi. Restano ora da stabilire le date della consacrazione episcopale e dell’ingresso a Forlì del nuovo vescovo. Mons. Pizzi resterà in carica come amministratore della diocesi fino all’ingresso di mons. Corazza, poi già annunciato da lui stesso tornerà a Modena, come collaboratore nella sua parrocchia d’origine a Rivara di San Felice sul Panaro.

Mons. Livio Corazza è nato a Pordenone il 26 novembre 1953 da una famiglia di sane radici cristiane. Dopo aver compiuto gli studi classici presso il Seminario vescovile, ha proseguito i corsi di Filosofia e Teologia presso lo Studio Teologico dello stesso Seminario. In seguito ha frequentato i corsi dell’allora Istituto Regionale di Pastorale e di Liturgia pastorale presso S. Giustina di Padova. E’ stato ordinato sacerdote il 21 giugno 1981. Il Rev.mo Mons. Livio Corazza ha ricoperto i seguenti incarichi: vicario parrocchiale presso il Duomo di S. Giorgio di Porcia (1981-1985); vicario parrocchiale di S. Nicolò in Fiume Veneto (1985-2007); Direttore della Caritas diocesana (1992-2007); Responsabile nella cura dei rapporti con le Caritas europee per la Caritas italiana (2007-2012); Parroco del Duomo di Santo Stefano Protomartire in Concordia, di San Pio X in Teson e San Giuseppe operaio in Sindacale (2012 ad oggi).

All’inizio del suo ministero è stato assistente provinciale dell’Agesci, veniva poi nominato direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale sociale e incaricato per la Pastorale del mondo del lavoro (1990-2000) e delegato diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro (2003-2007). E stato inoltre assistente ecclesiastico della Consulta delle aggregazioni laicali (1999-2001) e segretario generale della Curia vescovile (1999-2001). Dal 2000 al 2007, infine, è stato Direttore dell’Ufficio diocesano dei Migranti e degli Itineranti. È canonico onorario durante munere del Capitolo della Cattedrale di Concordia.

Eccellenza Reverendissima e Confratello carissimo – spiega il vescovo uscente Mons. Lino Pizzinon ci conosciamo ancora, ma già ci unisce un grande evento. Con molto piacere ho appreso e comunicato ai Presbiteri e ai Laici della Diocesi di Forlì-Bertinoro la tua elezione alla guida di questa Chiesa. Siamo grati al Signore che non abbandona il suo gregge e non lascia mancare il Pastore alla sua Chiesa; siamo grati al Santo Padre Papa Francesco perché ti ha chiamato a far parte del Collegio dei Vescovi, successori degli Apostoli, e ad essere Pastore della Chiesa di Forlì-Bertinoro. Ti accogliamo con gioia e con grande fiducia e trepidazione, mentre fin d’ora ti accompagniamo con la preghiera perché lo Spirito Santo ti illumini, ti guidi e ti sostenga nella nuova missione di Pastore e Maestro. Affidiamo il tuo ministero episcopale alla materna protezione della Beata Vergine Maria, nostra Patrona, qui venerata solennemente sotto il titolo di Madonna del Fuoco (4 febbraio) e Madonna del Lago (1° domenica di maggio). II Santo Padre mi ha nominato Amministratore Apostolico di questa diocesi da oggi fino alla tua presa di possesso. Pertanto sarà necessario, appena ti sarà possibile, accordarci per la data della tua Ordinazione Episcopale e per il tuo ingresso a Farli; inoltre sarà opportuna una tua visita al vescovado, per potere provvedere, prima del tuo insediamento, quanto sarà conveniente approntare. Rinnovandoti i più calorosi rallegramenti e i più fervidi Auguri, ti saluto fraternamente anche a nome di tutti i Presbiteri e Laici di questo Popolo Santo di Dio“.

Anche il sindaco Davide Drei, a nome dell’Amministrazione comunale di Forlì e in rappresentanza dell’intera comunità forlivese, rivolge il saluto di benvenuto a Mons. Livio Corazza, nominato oggi da Papa Francesco nuovo Vescovo della Diocesi di Forlì-Bertinoro.
In questo momento desidero esprimere i sentimenti di stima e gratitudine a Mons. Lino Pizzi per l’altissimo compito svolto al servizio del nostro territorio dal 2005 a oggi, un lungo periodo durante il quale Egli è divenuto punto di riferimento, di confronto e di accoglienza per tantissimi cittadini.

«Benvenuto al nuovo vescovo, don Livio Corazza. La Chiesa ha bisogno di parroci per parlare al cuore delle proprie comunità». Così il deputato forlivese Bruno Molea saluta la nomina della nuova guida della Diocesi di Forlì-Bertinoro. «Grazie a monsignor Pizzi per il suo impegno in questi anni – commenta Molea – oggi il mio augurio di buon lavoro e buona missione va al nuovo vescovo, monsignor Livio Corazza, ad oggi parroco. Trovo di grande significato la scelta di affidare la diocesi a un parroco: oggi più che mai la Chiesa ha bisogno di guide spirituali che sappiano parlare alle comunità con il linguaggio dell’accoglienza, della coesione sociale e della pace».