e-commerce

L’e-commerce è in costante crescita, questo ci dicono tutti i dati e tutti i media. Gli utenti sono oramai abituati e si “fidano” ed acquistano online con sempre maggiore frequenza, il processo di acquisto è sempre più complesso ma sicuramente grazie alla diffusione di banda larga, Smartphone e ad una maggiore dimestichezza “con il web”, l’utilizzo della rete per acquistare è aumentata. Non solo, stanno aumentando anche gli utenti che “parlano degli acquisti effettuati” sui social network o scrivono recensioni sui prodotti acquistati, elemento molto importante per il successo di uno shop online, la net reputation è infatti un aspetto sempre più vitale per la riuscita di un progetto e-commerce. Detto questo, ci sono altri dati da considerare e che riguardano “la concentrazione” delle vendite online. Il 14 dicembre 2017 è uscito un rapporto Eurostat dal titolo: E-commerce in EU enterprises: 1 in 6 EU businesses sold on the web in 2016.

Questa indagine affronta da un punto di vista statistico l’e-commerce nella comunità europea (considerando solo le aziende che hanno almeno 10 dipendenti). Il fatturato e-commerce continua a crescere a ritmi elevatissimi, ma questa crescita sembra essere concentrata sempre nelle solite aziende, in sostanza molti e-commerce non vendono e quelli che crescono sembrano essere i soliti, i grandi attoriLa meda delle aziende italiane che ha venduto in rete è del 10%, mentre a livello della UE siamo al 16%, non solo ben Il 77% delle imprese italiane con più di 10 dipendenti ha un sito internet, quindi circa 1/4 delle aziende italiane con oltre 10 addetti non ha un sito web.

Come può fare una PMI ad emergere nel settore dell’e-commerce?

Fare e-commerce non è facile, anche questa ricerca lo conferma. I grandi attori (per non parlare dei grandi market place come Ebay ed Amazon) la fanno da padrona e spesso sono i grandi shop che “crescono” mentre tanti e-commerce di PMI (o micro-imprese) non fanno neanche una vendita o non rientrano nei costi. I motivi sono tanti ed è impossibile esaurirli in un articolo (e poi ci vorrebbe una palla di vetro che non abbiamo) possiamo però provare a dare delle linee guida per le PMI che intendono approcciarsi all’e-commerce nel 2018.

Trovare una nicchia di riferimento

E’ molto difficile, in un mercato complesso ed “occupato” anche da grandi aziende con molto budget e tante risorse umane da investire nell’e-commerce, concorrere su prodotti di largo consumo, è molto più facile e redditizio concorrere su nicchie di mercato! In settori in cui anche una PMI con budget non troppo elevati può fare la differenza! La specializzazione sarà probabilmente una leva molto importante per fare business online!

Sfruttare tutti i canali del web marketing

Avere un e-commerce senza promuoverlo è inutile (ed è forse uno dei motivi per cui tanti commerci elettronici non vendono) è fondamentale sfruttare tutti i canali del web marketing, che ancora oggi sono più convenienti rispetto alla pubblicità sui media tradizionali: come la visibilità sui motori di ricerca, il social media marketing, il content marketing, l’e-mail marketing ecc… La cosa fondamentale è sempre partire da un’analisi strategica così da evitare di perdere soldi o puntare su canali poco interessanti per la specifica PMI. Quello che è importante non è lo strumento che scegli ma come viene usato ed è un grave rischio affidarsi ad un unico strumento di marketing! (fonte e approfondimento: guida ed introduzione al web marketing per le PMI).

Curare la customer care

Curare e “coccolare” il cliente che acquista online è senz’altro il miglior modo per farlo tornare ad acquistare su uno shop online (pensate alla qualità del servizio del colosso Amazon) rispondere velocemente, fornire assistenza, dare informazioni e condividere competenze è un modo a costo contenuto di creare “true fan” e non solo semplici acquirenti!

Uscire dalla guerra dei prezzi e differenziarsi

La differenziazione è fondamentale altrimenti l’e-commerce della PMI sarà risucchiato in una spietata guerra sul prezzo e ci sarà sempre un’azienda che potrà offrire un costo minore ecco che fornire un prodotto di eccellenza e di alta qualità (come spesso è il “made in Italy”) può essere un altro modo per far cambiare le statistiche dell’e-commerce da cui siamo partiti per scrivere questo post!

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