Unieuro Forlì – Termoforgia Jesi: 85-82

Che i destini della Forlì cestistica in questa stagione dipendessero dalle prestazioni balistiche dei propri stranieri è un fatto. La partita di oggi che gli uomini di Valli affrontavano dopo avere raccolto per 5 settimane poche pacche sulle spalle e molte critiche e mugugni. E soprattutto zero punti, ne è la riprova (foto di Massimo Nazzaro).
L’Unieuro che in quintetto non ha Naimy, forse ancora in perfette condizioni o forse, come riconoscimento a Bonaccini della buona prestazione in quel di Piacenza, parte bene costruendo nella prima azione della partita un ottimo tiro, che però non trova il bersaglio, e così i biancorossi si trovano in men che non si dica sotto per 2 a 0. La difesa della squadra di casa però è attiva e costruisce un parziale di 9 punti a 0 punti che costringe la panchina marchigiana a chiamare un minuto di sospensione. Al rientro in campo gli uomini di Cagnazzo, guidati da Marini, rispondono al tentativo di allungo dei padroni di casa trovando la parità a quota 9. Forlì soffre tremendamente Rinaldi e farne le spese è il capitano Castelli che si vede fischiare prematuramente due penalità personali. Gli ospiti trovano il primo vantaggio dopo l’iniziale 0-2 proprio grazie a due liberi del lungo riminese; Fallucca però, subentrato al capitano non lo fa rimpiangere e il suo ottimo impatto sulla gara porta i romagnoli di nuovo avanti nel punteggio (16-13). In questo frangente regna l’equilibrio e le due panchine ampliano le rotazioni; dopo il +3 di Forlì, Jesi riesce a tornare davanti e, alla prima sirena il tabellone recita 20 a 18. Al termine del primo mini-riposo continua l’equilibrio testimoniato da una nuova parità (a quota 24): gli arancioni tornano davanti ancora grazie a Rinaldi, ma è Jackson ad aprire un parziale di 13 a 0 che porterà i padroni di casa al massimo vantaggio della gara +11 (37-26). Il primo tentativo di allungo deciso dei biancorossi è rintuzzato da Brown e compagni con un 0-4 a cui Forlì però risponde tornando al massimo vantaggio.
L’Aurora però non demorde e, sempre con Brown e Marini, si porta a -5 (41-36); Jackson ridà fiato alle velleità di fuga romagnole, ma negli ultimi due minuti del primo tempo ancora Marini e Piccoli confezionano un parziale di 6 a 1 che riporta gli ospiti prepotentemente in gara rispondendo al tiro libero realizzato da DiLiegro; così al 20′ l’Unieuro è avanti, ma solo di 3 punti (45-42). I biancorossi, pur giocando un buon primo tempo non concretizzano la superiorità dimostrata per larghi tratti di quest’ultimo e così la sfida è ancora aperta. Al rientro dagli spogliatoi la gara è ancora equilibrata, a tre minuti e 15 secondi dalla terza sirena Forlì ritrova il vantaggio con Jackson dopo che Brown e compagni avevano impattato il match a quota 54. Severini e Castelli tentano di guidare i compagni verso la vittoria e più volte Forlì e Jesi si scambiano reciprocamente la testa della gara sino a quando l’equilibrio viene temporaneamente rotto da un fallo tecnico fischiato a Jackson che consente agli ospiti, che realizzano 4 punti, di trovarsi sul +3 (65-68), al 30°. Agli albori del quarto parziale Forlì scivola, sembra irrimediabilmente, a -6 (67-73), ma riesce a tornare prepotentemente nella contesa grazie a DiLiegro e Severini. La partita è tiratissima, continua a viaggiare sul filo dell’equilibrio e fra i tifosi sembrano aleggiare i fantasmi delle settimane precedenti, quelle che hanno visto Forlì soccombere, seppure di stretta misura o ai supplementari, ma pur sempre soccombere. Le due squadre si scambiano pugni da ko come due pugili all’interno dei quadrato, entrambe barcollano ma nessuna delle due vuole soccombere, Jackson riporta in vantaggio i suoi di due punti (75-73), ma Jesi trova nuovamente la parità. Anche De Laurentiis, ampiamente criticato in queste settimane, porta il proprio mattoncino alla causa realizzando l’unico canestro dal campo della sua partita in questo spezzone della gara. Ancora Naimy riporta in vantaggio i suoi (82-80). La Pallacanestro Forlì ha la possibilità di ammazzare la gara ma sbaglia il tiro della probabile vittoria dopo che Jesi aveva trovato nuovamente la parità. Gli uomini di Valli sono costretti a giocarsi la disfida in difesa a pochi secondi dal termine, questa volta Jesi non trova la realizzazione e dopo il rimbalzo Naimy si getta a tutta velocità verso il canestro ospite e giunto alla meta campo scaglia in tempo utile la palla verso l’anello; la preghiera viene accolta dagli dei del basket, Forlì si toglie la scimmia dalla spalla, trova 2 punti sotto l’albero e prepara serenamente la trasferta di venerdì. La gara finisce 85 a 82 ma questo è secondario.

Unieuro Forlì: Jackson 21 (3/6, 5/9), Diliegro 19 (9/18), Naimy 19 (1/4, 5/8), Severini 9 (2/3, 1/2), Fallucca 7 (1/4, 1/2), Castelli 5 (1/1, 1/4), De Laurentiis 3 (1/2), Bonacini 2 (1/1), Campori n.e, Gallera n.e, Del Zozzo n.e, Ravaioli n.e. All. Valli.
Tiri da due: 19/39 (49%). Tiri da tre: 13/25 (52%). Tiri liberi: 8/10 (80%). Rimbalzi: 30 (6+24). Assist: 20.
Termoforgia Jesi: Brown 24 (5/7, 3/9), Marini 20 (3/6, 4/7), Rinaldi 12 (5/11, 0/2), Hasbrouck 11 (3/6, 0/1), Ikechukwu Ihedioha 9 (2/5, 1/3), Piccoli 6 (2/4 da tre), Massone n.e, Valentini n.e, Montanari n.e, Melderis n.e, Babacar n.e, Mentonelli n.e. All. Cagnazzo.
Tiri da due: 18/35 (51%). Tiri da tre: 10/26 (38%). Tiri liberi: 16/19 (84%). Rimbalzi: 30 (7+23). Assist: 12.
Parziali: 18-20, 27-22, 20-26, 20-14.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!