La classe quinta di Tredozio, (a.s. 2016/2017), si è classificata 3° al prestigioso Concorso Nazionale indetto dall’Associazione culturale no profit Stellina Dream di Torre del Lago Puccini (LU) dal titolo “E… se le immagini parlassero?” con l’intento principale di fornire ai docenti uno strumento didattico per favorire la creatività, scoprire il dono “specialissimo” che è dentro ognuno di noi, per promuovere valori educativi ed etici fondamentali. Il sindaco Simona Vietina ed il dirigente scolastico Catia Palli questa mattina hanno consegnato la targa e si sono complimentati con gli alunni e la maestra Stefania Dezi che ha proposto il progetto alla sua classe e l’ha seguito.
La maestra Stefania Dezi racconta: “I bambini hanno deciso di accettare la sfida, perché si sono riconosciuti nel progetto di Stellina Dream. Nella nostra scuola cerchiamo di conoscere e ‘sfruttare’ le potenzialità di ogni alunno e di proporre una visione positiva della vita, proponendo anche svariate attività interdisciplinari. Il compito non era facile: creare una striscia di fumetto ispirata alla fiaba “Le avventure della Stellina Smemorina: una missione super specialissima”, immaginando un finale alternativo, partendo dal Cap. VIII. Le vignette dovevano contenere tutti i punti chiave della storia e tutti gli elementi propri del linguaggio del fumetto. “Tuttavia è con gioia che abbiamo scoperto che l’entusiasmo e l’impegno dei nostri ragazzi, ancora una volta, sono stati premiati (lo scorso anno i ragazzi della III D si sono classificati quarti alle Olimpiadi Regionali di Problem solving)“. Ed è per loro la realizzazione di un sogno. I bambini hanno scoperto che in gruppo si lavora meglio, che è piacevole, interessante ed istruttivo ascoltare, riflettere, creare, disegnare, condividere, lavorare in squadra. E’ grazie anche allo spirito collaborativo e partecipativo dei docenti e dei genitori che certe attività si possono proporre. Sabato 2 dicembre la Classe V C (ora I D), con docenti e genitori, si è recata a Lucca per la cerimonia di premiazione, essendo terza classificata per il secondo ciclo. “E’ stata un’emozione bellissima ed è stato entusiasmante conoscere Pardini, autore della fiaba e vincitore del Premio Speciale per il valore educativo ed etico del testo alla XIX Edizione del Premio Internazionale ACSI di poesia e narrativa “Firenze Capitale d’ Europa”. E’ stato molto interessante confrontarsi con realtà scolastiche diverse, che hanno però tutte in comune la voglia di fare ed un atteggiamento propositivo e stimolante per i bambini, volti alla fiducia nelle proprie capacità, alla scoperta dei talenti, alla realizzazione di piccoli grandi sogni, nell’ottica di una filosofia del -fare il meglio-”.
Il sindaco sottolinea come i piccoli numeri possano aiutare l’individualizzazione dell’insegnamento e favorire il legame tra scuola e ambiente realizzando veramente un’”aula aperta” al territorio di cui parlano le Nuove Indicazioni. “Le piccole realtà scolastiche – continua Simona Vietinapossono davvero essere un esempio di eccellenza, ma è necessario che tutti gli attori coinvolti: docenti, dirigente e amministrazione locale, concorrano a salvaguardare queste fragili ma importantissime realtà. Nell’Istituto di Tredozio si è cercato di costruire il minor numero di pluriclassi, che comunque si sdoppiano nelle materie fondamentali, anche grazie al sostegno dell’amministrazione comunale e questo permette di avere piccoli numeri di alunni provenienti da una sola classe in materie come italiano e matematica e al tempo stesso di sfruttare le caratteristiche positive delle pluriclassi nelle altre discipline dove si ha la possibilità di costituire “classi aperte” con opportuni “gruppi di livello”, come sarebbe auspicabile anche nelle scuole “normali”. Occorrono comunque docenti motivati e possibilmente con una preparazione adeguata, dai risultati della nostra realtà in numerose competizioni anche nazionali mi sembra proprio che queste caratteristiche positive si possano apprezzare a Tredozio”.