Il ritorno della canapa

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Nei primi anni del 1900 in Italia si contavano quasi 100 mila ettari di coltivazione di canapa, quasi la metà era concentrata soprattutto nel Ferrarese. A livello mondiale, fino agli anni Trenta, l’Italia era seconda solo alla Russia nella produzione canapiera ma la qualità della nostra produzione era superiore. La canapa industriale (Cannabis sativa) è una pianta da fibra tessile o coltivata a scopo alimentare che, per poter essere impiantata, deve avere per legge un contenuto complessivo di THC (principio attivo ad azione psicotropa) compreso tra lo 0,2 e lo 0,6 %. Un ettaro di canapa in 4 mesi ha la stessa produttività di cellulosa di 4 ettari di foreste in 20 anni. Ha la fibra più resistente al mondo e può produrre 3-8 tonnellate di fibra secca per acro. Quattro volte in più rispetto ad una foresta! La Magna Carta, la Bibbia di Gutenberg e persino la prima stesura della Costituzione Americana sono state stampate su carta ricavata da canapa; La canapa è una materia prima estremamente versatile è può essere utilizzata in molteplici campi, dalle fibre alla carta; dai biocarburanti all’edilizia; dalla pacciamatura alle materie plastiche, dal cordame all’alimentazione zootecnica fino alle bonifiche. Senza dimenticare gli importanti usi farmaceutici, cosmetici, alimentari e terapeutici; un ritorno al passato, uno sguardo al futuro ecosostenibile di questo paese. Cliccare sull’immagine per vedere il video.