«Come Fratelli d’Italia e Lega Nord – si legge in una nota congiunta dei consiglieri Davide Minutillo e Daniele Mezzacaponon possiamo accettare il comportamento del sindaco Davide Drei di non partecipare al Consiglio Comunale o di presentarsi all’ultimo minuto al solo fine di evitare di discutere argomenti a lui ostili ai quali era doveroso dare una risposta a tutte le forze politiche ed a tutta la cittadinanza. Lega Nord e Fratelli d’Italia avevano presentato quattro question time rispettivamente sul caso di piazza della misura dell’8 dicembre, dei 200 mila euro inerenti l’ufficio del sindaco e sullo scandalo del presidente dell’Unione Frassineti. Questo atteggiamento rappresenta il modo di amministrare i problemi da parte del Pd, ovvero scappare davanti ai problemi della città e di non assumersi le responsabilità dei propri errori».
«Domani di questo Consiglio Comunale – rincara la dose della critica anche Daniele Avolio del Gruppo Misto del Comune di Forlì – rimarranno nella memoria dei cittadini forlivesi due grandi messaggi: il primo riguarda l’assenza ingombrante del Sindaco di Forlì, che si è sottratto ai question time presentati dalla minoranza circa i gravi fatti avvenuti in piazza della Misura che avrebbero visto il primo cittadino condannare soltanto una fazione politica esimendosi dal prendere posizione contro gli istigatori, estremisti di sinistra. Il secondo riguarda il voto compatto del Pd circa la tassa di soggiorno. Un partito che aveva esordito con la Rivolunione, cosa ha saputo fare in questi 4 anni di governo per il Centro Storico? Mettere una tassa a discapito del turismo forlivese. Grazie Pd, state consegnando una città ridotta allo sfacelo a chi saprà amministrarla con equità e buonsenso».