È stato inaugurato oggi alla presenza del Magnifico Rettore dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, del sindaco di Forlì, del presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e del presidente del Campus di Forlì, il nuovo Parco del Campus. L’opera finanziata da Fondazione, Comune e Università, in co-progettazione con gli uffici tecnici comunali e dell’Ateneo, coincide infatti con l’area esterna della zona dell’ex Ospedale Morgagni, tanto cara ai cittadini forlivesi.
Siamo doppiamente felici – ha sottolineato il Rettore, Francesco Ubertiniperché abbiamo raggiunto un grande risultato, un traguardo che la comunità attendeva da anni. Ringrazio la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e il Comune per aver reso possibile la realizzazione di questa sistemazione che si inserisce nei progetti di sostenibilità dell’Ateneo”.
Il progetto di riqualificazione del parco – dichiara il sindaco Davide Dreiche oggi consente alla comunità di riappropriarsi di una parte importante della sua storia, oltre che di un ampio bacino verde accogliente e vivibile per l’intera cittadinanza, dà continuità all’investimento lungimirante sul polo universitario. Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana che declina al meglio il principio di sostenibilità sotto il profilo culturale, sociale e ambientale, attraverso la valorizzazione del territorio, la tutela e il rinnovamento delle risorse naturali. Siamo, insomma, in presenza di un Campus che costituisce un prototipo a livello nazionale e che si richiama a modelli internazionali, un’opera organica che connette il parco alle infrastrutture per la ricerca nel cuore del centro storico, in dialogo naturale con gli istituti culturali della città”.
La Fondazione, da parte sua, evidenzia il presidente Roberto Pinzaè orgogliosa di aver contribuito alla realizzazione del progetto, assicurando agli studenti e ai docenti che giungono a Forlì da tutta l’Italia e dall’estero, un luogo di studio e di ricerca non solo all’avanguardia dal punto di vista tecnologico ma anche particolarmente curato dal punto di vista degli ambienti, interni ed esterni, così come è orgogliosa che questo intervento assicuri un’ulteriore occasione di integrazione tra l’università e la città”.
A nome della comunità universitaria forlivese – conclude il presidente del Campus Félix San Vicentemi unisco ai ringraziamenti fatti dal Rettore alla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e al Comune per la sensibilità e l’impegno espressi nel rendere Forlì città universitaria nel senso più alto del termine, contribuendo ad incrementare l’attrattività e il prestigio del Campus anche attraverso la felice valorizzazione di cultura, natura e ambiente quali elementi di aggregazione e di coesione nella città.”
Il parco riveste non solo un valore ambientale ma anche e soprattutto storico: un luogo strettamente connaturato alla sua identità, dunque, essenziale per cogliere l’evoluzione e lo sviluppo urbanistico della città di Forlì e del suo insediamento universitario. L’intervento ha portato alla creazione di nuovi percorsi pedonali, aree di sosta per lo studio, spazi verdi pienamente godibili, da utilizzare in modo versatile, anche in occasione di particolari eventi all’aperto.

Anche il deputato Marco Di Maio ha partecipato giovedì mattina all’inaugurazione del parco del Campus universitario a Forlì, alla presenza tra gli altri del Magnifico rettore, Francesco Ubertini. “I giardini dell’ateneo – ha detto – saranno la cerniera che legherà ancor di più e meglio città e università, in un rapporto che deve essere sempre più intenso e integrato“. Nell’occasione, il parlamentare romagnolo ha fatto presente l’importante risultato ottenuto in questi mesi, ovvero “il finanziamento di 3,8 milioni di euro direttamente dal Governo al Comune di Forlì per la realizzazione del padiglione Sauli-Saffi e dunque il completamento della struttura del nostro polo universitario“.
Ora è giusto aspettarsi che l’Ateneo e il territorio – prosegue Marco Di Maio – dopo il mancato riconoscimento del nuovo dipartimento, possano insieme individuare le forme migliori per potenziare anche la didattica. In questo senso gli impegni assunti e ribaditi da Francesco Ubertini e la sua sensibilità verso le sedi romagnole, fanno ben sperare in una evoluzione positiva della presenza universitaria a Forlì“.

Stamattina in occasione dell’inaugurazione del parco del Campus di Forlì noi dell’Udu (Unione degli Universitari) abbiamo avuto l’occasione di consegnare una lettera al Magnifico Rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini. In questa lettera abbiamo voluto elencare le problematiche che come studenti del Campus ci troviamo ad affrontare ogni giorno dal problema degli spazi a quello della mensa fino a quello della struttura degli esami, chiedendo che l’Amministrazione centrale intervenga per risolverle. Auspichiamo che alcune delle nostre richieste possano essere prese in considerazione. Di seguito la lettera:
Al Magnifico Rettore Francesco Ubertini, oggi lei è presente qui al Forlì per inaugurare il nuovo Campus universitario dell’Università di Bologna. Con l’occasione della Sua presenza abbiamo deciso di scriverle questa lettera per metterla al corrente di alcune delle problematiche che investono la realtà studentesca e accademica forlivese, pensiamo infatti sia opportuno che anche Lei sia a conoscenza di queste problematiche.
La prima non può che essere quella legata agli spazi ed in particolare alle Aule studio. Il crollo della Biblioteca R.Ruffilli avvenuto ormai 3 mesi fa ha messo in luce le gravi mancanze di spazi dove lo studente può recarsi a studiare nella città di Forlì, appena avvenuto il crollo ci siamo attivati con gli organi competenti per assicurare degli spazi alternativi ma comunque la situazione anche una volta che la biblioteca sarà nuovamente utilizzabile rimane critica. Chiediamo pertanto che l’amministrazione centrale si attivi per trovare spazi alternativi o prolungare l’apertura di quelli già in gestione così da permettere a tutti gli studenti di usufruire di uno spazio adeguato.
Al problema degli spazi si aggiunge quello della città nel suo complesso: ci siamo resi conto da troppo tempo di come Forlì sia una città che ospita un Campus dell’Università di Bologna ma fatichi ad essere una città che possa riconoscere nello studente una risorsa. Troppo spesso la comunità cittadina e la comunità studentesca vivono separate all’interno della città, rendendo difficoltosa l’integrazione nel tessuto cittadino di quest’ultima. Chiediamo pertanto che l’Ateneo si impegni a promuovere un maggiore e proficuo dialogo tra la comunità studentesca e l’amministrazione comunale, individuando insieme a quest’ultime le pratiche e i luoghi perché possa avvenire al meglio.
La seconda problematica riguarda la struttura della didattica dei corsi ed in particolare la struttura degli esami: troviamo inaccettabile che per regolamento i corsi prevedano non solo il salto d’appello ma anche il salto dell’intera sessione successiva a quella in cui si è sostenuto l’esame, una pratica contraria allo Statuto degli Studenti e delle Studentesse approvato dalla seduta del CNSU l’8 settembre 2011 e alla Carta d’ateneo che siamo a conoscenza essere in elaborazione da parte degli Organi Maggiori.
La mensa è per noi un’altra grave problematica: la sua costruzione non possiamo negarlo è una storica vittoria della nostra organizzazione che da sempre si era battuta per la sua realizzazione, oggi però la mensa del Campus risulta essere quasi inutilizzata dagli studenti a causa delle tariffe troppo elevate per i pasti e delle scarse agevolazioni riservate agli studenti borsisti.
Infine non possiamo che far riferimento al Numero chiuso per il quale Le avevamo già fatto pervenire una lettera in data 30 ottobre 2017: apprezziamo la sua decisione di convocarci ad un tavolo presieduto dal prorettore professor Enrico Sangiorgi, qui vogliamo solo ribadire la nostra contrarietà nel metodo e nel merito della selezione imposta per le lauree triennali già prese in considerazione con la precedente“.