consegna assegno Irst

L’Accademia dei Filergiti, storica realtà forlivese risalente al 1300 nata con lo scopo di promuovere la cultura del territorio in ambito letterario, scientifico e del lavoro, ha devoluto 1.200 euro all’Istituto Tumori della Romagna.
In linea con la natura dell’Accademia, giunto il momento di ridefinire la vita sociale e l’amministrazione della stessa, la presidentessa Gabriella Pezzi ha deciso di devolvere quanto di proprietà dell’associazione alla ricerca oncologica svolta da Irst. L’assegno è stato consegnato dalla signora Pezzi direttamente ai ricercatori del Laboratorio di Bioscienze Irst destinatari del contributo. In particolare, la somma sarà utilizzata per portare avanti uno progetto che riguarda la patologia del polmone e che ha come obiettivo quello di monitorare il cambiamento del tumore attraverso una tecnica innovativa: la biopsia liquida.
Esistono alcuni tipi di tumore al polmone – spiega Paola Ulivi responsabile di settore biomarcatori prognostici e predittivi Area Ricerca del Laboratorio di Bioscienze Irst – che presentano particolari caratteristiche molecolari e possono essere trattati con farmaci cosiddetti “target”, ovvero mirati. Questi tipi di trattamenti stanno dando risultati molto importanti se si pensa che fino a pochi anni fa il cancro al polmone aveva percentuali di mortalità molto più alta rispetto ad oggi. Tuttavia, il tumore tende ad evolversi e ad acquisire sempre nuovi meccanismi molecolari. Per questo è molto importante caratterizzarlo nella sua evoluzione e per farlo senza essere invasivi, ovvero con biopsie, interventi o broncoscopie, ora viene utilizzata la biopsia liquida. Questa tecnica non invasiva consiste in un semplice prelievo di sangue attraverso il quale si vanno ad analizzare le alterazioni molecolari del tumore, permettendo di monitorarne le evoluzioni. Il progetto per il quale utilizzeremo questi fondi prevede di ricercare, attraverso prelievi di sangue periodici, i meccanismi di resistenza del tumore ai farmaci target con lo scopo di intercettarli precocemente e di permettere un cambio della terapia tempestivo”.