«Nell’approssimarsi della conclusione dell’iter di approvazione della variante tematica al Piano operativo comunale (POC) ed al regolamento urbanistico edilizio (RUE) destinata a cambiare radicalmente il quadro delle opportunità di insediamento delle medie superfici di vendita sia alimentari che non alimentari, come Associazioni del commercio intendiamo ribadire la nostra posizione (foto di Renzo Zilio).
Siamo consapevoli che l’Amministrazione, sulla base di quanto consente il mutato quadro normativo, in sede di variante, avrebbe potuto prevedere un numero di aree destinabili a medie superfici di vendita, ancor superiore a quelle predisposte, ma deve essere chiaro che questo aspetto non toglie nulla al giudizio decisamente critico legato ad alcune scelte, francamente inconciliabili non solo rispetto ad una equilibrata collocazione della rete distributiva e delle sue dimensioni, ma soprattutto rispetto ad una condivisibile politica urbanistica per la città.
Abbiamo apprezzato l’intenzione di favorire la riqualificazione, il recupero e la valorizzazione del centro storico, dei borghi e del patrimonio edilizio relativo alle prime espansioni urbane, ma l’inserimento nelle aree complesse che vanno da via Bertini a Piazzale Santa Chiara di notevoli e ripetute opzioni per medie superfici, continuano ad apparirci estranee ad un coerente disegno urbanistico.
Cosicché vorremmo ribadire che questa sconcertante scacchiera di opportunità, che nelle nostre puntuali e inascoltate osservazioni, abbiamo giudicato quanto meno incongruenti, genera alcune situazioni di notevole aggravamento di viabilità in aree già giudicate dalla stessa amministrazione come tra le più critiche di Forlì, quali ad esempio nel tratto di via Bertini tra l’asse ferroviario e l’asse tangenziale.
Così come intendiamo prendere le distanze da operazioni che non condividiamo assolutamente come il potenziamento degli insediamenti di medie superfici nelle aree in adiacenza all’ex Marco Polo (area viale Roma – via Vivaldi) e nel Polo Ospedaliero. Tanto meno condividiamo la novità dell’inserimento dovuto all’accoglimento di una osservazione presentata successivamente all’adozione del POC, di una nuova area idonea ad ospitare medio grandi strutture di vendita in via Ravegnana, in un quadrante della città che si irradia a partire da via Bertini, sottoposto ad un vero e proprio bombardamento di nuove opportunità.
Vorremmo ricordare come per effetto di una precisa scelta della precedente Amministrazione e non come esito di un dispositivo normativo, in ognuna delle 97 aree insediate, potrebbero insediarsi medie superfici alimentari fino a 1.500 mq. Vecchie localizzazioni ma anche recentissime aperture hanno mostrato quanto infelici per la comunità e per gli stessi imprenditori, possano rivelarsi opportunità che non tengano in dovuto conto della viabilità, dell’accessibilità e dell’impatto urbanistico delle strutture alimentari. Di realmente positivo, rispetto al quadro generale, vi è la volontà dell’Amministrazione di destinare le risorse che deriveranno da taluni insediamenti previsti in via Punta di Ferro, ad interventi strutturali in centro storico. Al riguardo auspicheremmo precisi impegni dall’Amministrazione affinché anche da tutte le altre aree neo validate o potenziate, derivassero ugualmente contributi rilevanti per sostenere il centro storico e le imprese che ancora, coraggiosamente, intendono operarvi».

Confesercenti e Confcommercio Forlì