Fortitudo Bologna

Due squadre in difficoltà quelle che domenica prossima si daranno “battaglia” in una cornice suggestiva come quella del Paladozza; palcoscenico perfetto per un derby con la Fortitudo sempre sentitissimo. Demetri McCamey e i suoi dovranno approfittare del momento negativo che attanaglia i cuori dei romagnoli a cui tutto sembra andare storto. L’americano nato a Bellwood (Illinois) il 21 febbraio 1989, play di 191 cm, è cresciuto all’Università di Illinois Urbana-Champaign, prima di esordire da professionista (nel 2011) nella massima serie turca ed esser poi trasferito (nel dicembre 2011) in Israele all’Hapoel Gerusalemme. Successivamente, McCamey ha indossato (nella stagione 2012/13) la maglia dei Lakeland Magic (D-League) e nei due anni seguenti ha avuto esperienze prima in Australia, poi in Giappone. Nell’ultimo biennio, McCamey è tornato in D-League per vestire la maglia degli Austin Spurs, con i quali ha viaggiato (nell’ultima stagione) ad una media di 5,6 punti per partita. A fianco del connazionale giocherà in posizione di guardia Alex Legion confermatissimo dopo la passata stagione durante la quale fu preso per aumentare il tasso tecnico della squadra e guidarla nei playoff dopo avere fatto sfracelli con la canotta di Reggio Calabria nel girone ovest. Le aspettative dei bolognesi sono state rispettate solo parzialmente e i tifosi si augurano che l’americano possa guidarli all’assalto della massima serie in questa stagione; per lui medie comunque di tutto rispetto: 13,6 punti in 30.6 minuti. Il reparto esterni della Fortitudo è completato da Robert Fultz confermato dopo l’anno passato e Daniele Cinciarini altro colpo di mercato della passata stagione.
Alla seconda annata in biancoblu entrambi i giocatori sono sicuramente dotati di buone attitudini per la categoria e possono senza alcun dubbio innalzare il livello di gioco dei compagni per portarli a traguardi importanti; basti pensare che l’ex forlivese Cinciarini ha scelto Bologna dopo anni di militanza in Serie A tra Caserta, Pistoia, Montegranaro e Pesaro, Fultz ha giocato in molte squadre di questo campionato, lo ricordiamo con le maglie di Brescia e Brindisi; va da sé che questa coppia rappresenta un lusso se si pensa che entrambi i giocatori escono dalla panchina di coach Matteo Boniciolli.
Se si cambia reparto la qualità non si abbassa: Stefano Mancinelli, Giovanni Pini e Alessandro Amici compongono la Front-line della squadra felsinea mentre dalla panchina escono Nazzareno Italiano, Luca Gandini e Sylvere Bryan. Il capitano Mancinelli non si discute, per talento ed esperienza sbaraglia la concorrenza sia in campo che nei cuori dei tifosi biancoblu, mano morbidissima e fisico roccioso che mette a disposizione della sua squadra la cui casacca per lui è una seconda pelle; quando il suo spirito pervade i compagni questi sono un cliente ostico per tutti soprattutto tra le mura amiche. Giovanni Pini ha vinto la categoria in maglia reggiana ancora imberbe; ora che ha calcato i campi di Serie A sempre con Reggio Emilia e poi con Avellino è tornato nella seconda serie a Bologna, dopo la parentesi veronese, per cercare una nuova promozione: mano educata da tutte le posizioni del campo, ottimo difensore queste le caratteristiche principali del lungo che farà compagnia a Mancinelli sotto canestro nel quintetto biancoblu.
Spirito battagliero e garra argentina, anche se stiamo parlando di un italiano purosangue, le doti non tanto nascoste dell’ex capitano di Mantova che completerà lo Starting Five Fortitudo domenica. Alessandro si è dovuto adattare, e lo ha fatto di buon grado, per un fine superiore a un ruolo diverso da quello al quale era abituato in lombardia: meno minuti, più qualità, meno passaggi a vuoto durante la partita; non è più la prima opzione della squadra ma quando è chiamato in causa deve dire la sua. Uno step necessario nella crescita di un giocatore importante. La Fortitudo fa uscire dalla panchina giocatori ruvidi ma abituati a vincere, sporchi ma tecnicamente molto validi e disposti a sacrificare l’interesse personale per la squadra: a questo identikit rispondono perfettamente i già citati Italiano, Gandini e Bryan;ecco a voi la “F”, buona trasferta a tutti!

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!