Basket Jesi

Nel pieno rispetto della tradizione l’Aurora Termoforgia Jesi anche quest’anno ha costruito una squadra dalle rotazioni ridotte basata sul apporto in primis dei due esterni americani a disposizione di coach Damiano Cagnazzo; l’infortunio di Andrea Quarisa (lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro) ha complicato ancora di più il lavoro dello staff tecnico.
Ken Brown e Kenny Hasbrouck si stanno sbarcando quasi il 50% del fatturato offensivo della squadra (36,8 punti di media in combinato in più di 35 minuti a testa) che segna poco più di 80 punti a partita di media e arriva da una vittoria ad Orzinuovi.
L’ex Piacenza e Ferrara è uno dei più esperti stranieri di questo campionato e sta trovando nuova vitalità nelle Marche dopo una stagione in chiaroscuro con la casacca Assigeco: difficile da gestire per le difese avversarie soprattutto quando decide di attaccare il ferro sfruttando il proprio fisico straripante nella parte alta. Indisponente quando decide di vincere la partita da solo e non vi riesce; queste alcune delle peculiarità di Kenny.
Ken Brown invece è alla prima esperienza italiana; regista nato a St.Louis è uscito nel 2012 dal college di Philander Smith ed ha intrapreso una carriera europea. Giocatore altruista che però alla bisogna sa erigersi a protagonista delle partite: la scorsa stagione in Grecia ha realizzato più di 16 punti di media conditi con 7,6 assist. La sua esperienza greca si è interrotta dopo 12 gare e il nuovo play aurorino ha terminato la stagione in Libano con la canotta dello Sporting Al Rivadi di Beirut; sarà sicuramente da tenere d’occhio durante la gara.
Pierpaolo Marini arriva a Jesi da Treviglio dove era giunto dopo l’esperienza di Roseto che lo aveva fatto conoscere agli appassionati e gli addetti ai lavori: con gli Sharks, fortemente voluto da coach Tony Trullo, ha iniziato il suo processo di crescita definitivo, arrivando in due anni a conquistarsi un posto in quintetto base con la maglia della squadra della sua città, affermandosi come uno dei giovani più interessanti del panorama italiano. A conferma di ciò arriva anche la chiamata dello staff squadre Nazionali, sia per un’esperienza nelle giovanili che nella Nazionale Sperimentale. Dopo la stagione della definitiva esplosione, quella 2015/16, da 11.2 punti con il 35% da 3 e 3.5 rimbalzi, decide di lasciare Roseto per avventurarsi nella prima esperienza lontano da casa, firmando a Treviglio in A2 Ovest. Con la maglia della Blu Basket si mette subito in evidenza, facendo registrare 9.2 punti e 3.6 rimbalzi in regular season, che diventano poi 10.6 e 3.4 in 5 partite di playoff. Giocatore di grande energia e personalità e dotato di ottimo tiro da 3 punti; sarà lui ad occupare lo spot dì ala piccola del quintetto base del suo coach.
Francesco Ihedioha e Tommaso Rinaldi difenderanno l’area pitturata degli ospiti e dovranno anche fare attenzione a non incappare in troppe penalità premature vista la penuria di lunghi nel roster dell’Aurora al momento. Rinaldi arrivato da Treviso non ha bisogno di presentazioni: riminese purosangue, mano educatissima ed esperienza da vendere a questo livello.
Il suo compagno di reparto non è da meno infatti dopo aver conquistato la promozione dalla serie B con Vigevano targata Miro Radici parecchi anni fa, non è più sceso di categoria che ha frequentato con le maglie di Legnano, Ferentino e Latina collezionando sempre stagioni in crescita dal punto di vista del rendimento: giocatore roccioso che può diventare anche pericoloso in attacco come ha fatto vedere ultimamente; la partita contro Mantova che il giocatore ha saputo mettere a referto ne è un esempio.
La panchina a disposizione di Cagnazzo è affollata di giovani: il regista Federico Massone e l’ala Matteo Piccoli i degni rappresentanti: per loro una carriera tutta da scrivere ma per ora poco altro. La partita di sabato sera con Jesi sarà una gara che Forlì non potrà sbagliare se non vuole essere invischiata definitivamente nella lotta per non retrocedere e per trascorrere delle festività serene.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!