Lega Nord Massimiliano Pompignoli

Chiusi per 5 giorni gli ambulatori e l’infermeria della Casa della Salute di Meldola. Cittadini e pazienti lasciati fino al prossimo lunedì in balia della guardia medica e del Pronto Soccorso di Forlì. Affondo della Lega Nord e del consigliere regionale Massimiliano Pompignoli (nella foto), nei confronti della direzione generale dell’Ausl di Romagna: “cinque giorni, compresi il sabato e la domenica, di interruzione totale dell’attività medico ambulatoriale, Cup e infermeria compresi. Il tutto senza informare l’Amministrazione comunale né tantomeno i cittadini che ‘casualmente’ hanno appreso della sospensione dei servizi socio sanitari”. E se disgraziatamente in questi cinque giorni un cittadino, un anziano, o un paziente già in cura si sentisse male? Quali sarebbero i ‘salvagenti’ predisposti dall’Ausl di Romagna? “In buona sostanza chi per caso si sentisse male dovrebbe far ricorso alla guardia medica o, ancor meglio, recarsi al pronto soccorso di Forlì nella speranza di non attendere delle ore. Una decisione “gravissima e inammissibile – la definisce Pompignoli – che non tiene conto di quella che dovrebbe essere la centralità del paziente all’interno del sistema sanitario romagnolo. Il rammarico – continua il leghista – è che non ci si poteva aspettare di meglio da una sanità regionale che in questi anni non ha fatto altro che tagliare linearmente e spacciare le cosiddette Case della Salute per la panacea di tutti i mali, chiudendo reparti, ospedali e diminuendo i posti letto”. Pompignoli conclude annunciando un’interrogazione urgente in Regione “per chiedere chiarimenti sull’accaduto, sui motivi del provvedimento e sulle ricadute che questo comporterà sui cittadini. Pretendiamo dall’Assessore Venturi una giustificazione di quanto sta succedendo in questi giorni a Meldola perché si tratta di evento più unico che raro”.