“Aridatece” Augusto

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Il ponte levatoio di viale Garibaldi a Cesenatico fu realizzato nel 2005, ma dopo soli 5 anni, fu necessario un intervento di rifacimento del manto stradale a causa della frantumazione dei listelli di pino con i quali era stato progettato. L’allora amministrazione comunale di centrosinistra guidata dal sindaco Pd Nivardo Panzavolta decise dì sostituire quelle doghe in pino con altre ma in legno di larice, perché il nuovo materiale avrebbe offerto maggiori garanzie di resistenza. All’epoca l’assessore ai lavori pubblici Walter Rocchi dichiarò sul giornale: “L’opera prevede il completo rifacimento del tavolato del ponte, che sarà realizzato sempre in legno, ma seguendo una tecnica differente rispetto a quella utilizzata in precedenza. Se, infatti, prima le assi erano state sistemate l’una attaccata all’altra, ora si è pensato di ricostruire la pavimentazione lasciando un piccolo spazio tra un’asse e l’altra, in modo da permettere all’acqua di sgrondare e far sì che il legno resti sempre asciutto”. Inoltre, entrando nello specifico aggiunse che “verrà utilizzata una tipologia di legno più consistente e quindi in grado di resistere maggiormente all’azione degli agenti atmosferici“. Purtroppo dopo solamente due anni e mezzo da quel rifacimento i problemi di sbriciolamento ed usura rimasero invariati e le inequivocabili immagini video del 2012, mostrarono chiaramente l’inadeguatezza di tale decisione avventata. I segni evidenti di sbriciolamento e soprattutto i tagli su ogni doga facevano presagire chiaramente che quell’intervento costato 143mila euro, difficilmente avrebbe garantirà una resistenza di gran lunga maggiore rispetto al passato. Ecco che ancora una volta, a 5 anni da quelle immagini, l’amministrazione comunale di centrosinistra guidata oggi dal sindaco piddino Matteo Gozzoli, interverrà nuovamente sul manto stradale del ponte, avendo individuando nell’asfalto, il materiale più idonea a resistere all’usura causata da mezzi pesanti ed alle intemperie. Sarebbe bastato recarsi in una qualsiasi scuola media chiedendo agli alunni una semplice e gratuita consulenza, non certamente tecnica ma storica. Già gli antichi romani, nella costruzione di strade che ancor oggi sopravvivono ai millenni, avevano capito che, pur usando loro un materiale decisamente più resistente del legno come la pietra, il passaggio dei carri causava un celere ed inevitabile deterioramento, al punto da vietarne il passaggio in moltissime strade cittadine. Il costo di questo secondo intervento previsto per le prossime settimane è inoltre quasi raddoppiato rispetto al precedente e sarà di 235mila euro. Costi d’intervento che se sommati a quello sostenuto per realizzare la prima volta il manto stradale di quell’opera pubblica, offrono un quadro della situazione chiaro: in 13 anni e per 30mt di quel manto stradale, l’amministrazione comunale di Cesenatico spenderà più di 500mila euro. In marmo di carrara sarebbe costato meno ma già aver preso atto che la pietra è più dura del legno è un grande passo avanti per l’attuale amministrazione comunale. Ma quanto sia stata inadeguata e superficiale la progettazione di quel ponte levatoio, che in questi anni non si è quasi mai “levato” se non per scopi propagandistici, lo dimostra il fatto che i costosi pistoni idraulici fermi da anni, il giorno fatidico in cui sarà realizzata la nuova darsena di Vena Mazzarini, necessiteranno inevitabilmente di ulteriori ed ancor più costosi interventi di manutenzione. Realizzare un ponte levatoio prima di progettare la darsena imprescindibile opera che ne avrebbe avallato l’utilizzo e come acquistare un autoradio al figlio… appena nato. Lo spreco di denaro pubblico fino ad oggi perpetrato dalla miopia politico amministrativa cesenaticense è oggettivamente acclarato, non ci resta a questo punto che un ultimo appello: “Aridatece Augusto”! Cliccare sull’immagine per vedere il video.

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Nato a Rimini nel 1970, giornalista investigativo si occupa soprattutto di Ambiente, Sicurezza Lavoro, Balneazione, Archeologia industriale. Ha lavorato 4 anni a La Voce di Romagna ed alcuni mesi al Corriere Romagna. Da 5 anni è freelance. Archivia tutti i video servizi sulla pagina pubblica Youtube “LaVoceRomagnola”.