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«L’Anpi provinciale Forlì Cesena esprime la sua più netta contrarietà alla manifestazione di lunedì prossimo, visti i rilevanti problemi di ordine pubblico, testimoniati dall’attacco violento di stampo squadristico di venerdì 8 dicembre scorso. “Ci appelliamo al Prefetto e al Questore della nostra città perchè vietino la manifestazione, chiedendo una applicazione stringente della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione, della legge Scelba e di quella Mancino”. Lo hanno chiesto in conferenza stampa di ieri tenutasi nella sede dell’Anpi, Miro Gori presidente dell’Anpi provinciale Forlì e Cesena e Lodovico Zanetti presidente Anpi comunale Forlì. I due presidenti hanno aggiunto, che l’Anpi indice, per lunedì 18, un presidio antifascista, di fronte al sacrario dei caduti della Resistenza, presso il chiostro di San Mercuriale alle ore 20,30. I presidenti chiudono dicendo che Forlì, la città dei martiri di via Ripa, e dello scempio dei partigiani del battaglione Corbari, in piazza Saffi, non può vedere sfilare chi ha ideologie che si rifanno a quelle di chi, allora, era dalla parte dei carnefici, e invita i cittadini forlivesi democratici e antifascisti a partecipare al presidio».
«Nei giorni scorsi – si legge in una nota dell’Udu (Unione degli Universitari) abbiamo appreso con estrema preoccupazione la notizia della manifestazione organizzata per lunedì 18 dal movimento “Forlì ai Forlivesi” e da Forza Nuova Forlì-Cesena, forze neofasciste della città. Tale decisione sembra essere la risposta alla bella manifestazione antifascista a cui abbiamo partecipato come Unione degli Universitari lunedì scorso. A fronte di questa decisione l’Anpi, in queste ore, ha proposto di presidiare quei luoghi di Piazza Saffi simboli della Resistenza in città. Giovanni Zannier, coordinatore dell’Unione degli Universitari di Forlì, dichiara “Come associazione orgogliosamente antifascista non possiamo che aderire a questo tipo di manifestazione: crediamo che dopo i fatti di venerdì 8 non ci sia spazio per forze neofasciste in città Per questo, come Unione degli Universitari, ci associamo agli appelli che nei giorni scorsi associazioni e sindacati hanno lanciato perché la manifestazione fascista sia annullata dalle autorità competenti”. Zannier conclude “il perimetro democratico non può e non deve essere attaccato dal fascismo e non possiamo permetterci di legittimarlo come una forza politica come le altre”».
«La federazione di Forlì di Rifondazione Comunista – scrive in una nota il segretario Chiara Manciniaderisce al presidio indetto dall’Anpi che si terrà lunedì 18 dicembre in piazza Saffi dalle ore 20,30. Saremo lì per affermare la nostra opposizione ai rigurgiti fascisti. Ne sentiamo la necessità soprattutto a fronte dei fatti dell’8 dicembre e alla rivendicazione da parte di Forza Nuova dell’aggressione commessa. Il corteo di “Forlì ai Forlivesi” è stato giustamente bloccato per lunedì sera, ma è soltanto un piccolo risultato. A tali organizzazioni satellite di Forza Nuova (per non dire maschere della stessa) non dovrebbe essere concesso alcuno spazio pubblico. E’ inutile stracciarsi le vesti per i valori della democrazia e della lotta partigiana, contro razzismo e omofobia, quando da un lato si consente a tali forze di fare radicamento, mentre dall’altro lato si continuano a creare sacche di povertà da consegnare in pasto alle mistificazioni di propaganda neofascista».
Anche “Liberi e Uguali con Pietro Grasso” Forlì-Cesena aderisce al Presidio antifascista, organizzato dall’Anpi, di lunedì 18 dicembre in Piazza Saffi a Forlì. “Riteniamo l’antifascismo uno dei nostri valori fondanti, senza alcuna pretesa di averne l’esclusiva, lo consideriamo anzi un patrimonio di tutti e tutte, delle donne, degli uomini, dei giovani che si riconoscono nei valori e nei principi della Costituzione Italiana e della nostra democrazia nata dalla Resistenza. Saremo in piazza, come direbbe il Comandante Bulow, per chi c’è, per chi non c’è e anche per chi è contro. Reagiremo insieme, pacificamente ma con nettezza, ad ogni tentativo di riaffermazione di un clima di insicurezza, intolleranza, autoritarismo, a cui si lega questa preoccupante ondata di neofascismo che vede sotto attacco le nostre città ed istituzioni“.