piazza della Misura Forlì

In questo crescente clima di intolleranza ed inasprimento della discussione politica, a seguito delle vicende di Piazzetta della Misura, l’Associazione culturale e di impegno socio-politico AG!RE richiama alla responsabilità di tutte le forze politiche e civiche della città e del comprensorio. “Piuttosto che cavalcare l’onda dei risentimenti tra le parti in questione esacerbando lo scontro verbale e fisico al fine di compattare interi comparti di elettorato, è doveroso altresì soffermarsi sulle responsabilità che hanno portato agli incresciosi episodi di Piazzetta della Misura le quali costituiscono un potenziale precedente per la città e non solo”. “Apprendiamo per mezzo stampa di una netta discrasia legata all’autorizzazione: da un lato, il via libera della Questura confermato dalla presenza delle Forze dell’Ordine al banchetto forzanovista; dall’altro, lo smarcamento dell’Amministrazione comunale la quale, per sua stessa ammissione, dichiara un’omessa richiesta di occupazione temporanea di uno spazio appartenente al patrimonio comunale. Su questo reclamiamo degli approfondimenti da parte degli organi competenti poiché, quanto conseguentemente accaduto, costituisce un vulnus nella prassi di concessione: partendo dal presupposto che siamo contrari a provvedimenti censori e liberticidi verso le opinioni di qualunque natura entro i recinti della legalità giacché sospinti ed animati da visioni emotivamente parziali, perché è stato scelto un luogo sensibile come il tradizionale mercatino di Piazzetta della Misura, in uno spazio tangibilmente piccolo, di stazionamento e di transito per i cittadini, per una raccolta firme? A maggior ragione se quest’ultima era stata considerata ad “alto rischio”? Attendiamo una risposta da chi ne ha le facoltà e la competenza”. “Le vittime di questi episodi di tensione deliberata, oltre ai cittadini, sono soprattutto i commercianti locali che non solo pagano quotidianamente lo scotto di un crescente sforzo economico in tempi di contrazione dei consumi ma hanno patito e patiscono le conseguenze di un vulnus prevedibile in una zona sensibile. Motivo per cui lanciamo un monito erga omnes, verso tutti: non si nasconda la polvere sotto il tappeto. Non si approfitti di fomentare un clima di intolleranza per spostare il focus dalle grandi discussioni pubbliche: un crescente disagio e degrado sociale ed urbano; periferie lasciate all’auto-sopravvivenza ed un Centro Storico agonizzante ed insicuro; una necessaria rivitalizzazione del disperso patrimonio storico-culturale della città e del territorio e quant’altro. Questo desidereremmo si parlasse, il resto è solo e soltanto fumo negli occhi”.

Andrea Ravaldini, Cristian D’Aiello, Associazione culturale «AG!RE» Forlì