Castrocaro Terme

“Fare chiarezza sulla vicenda dell’antenna”. E’ con questo intento che il consigliere di minoranza Alessandro Ferrini, Casa Civica, ha presentato un’interpellanza al sindaco per conoscere maggiori dettagli sulla vicenda processuale inerente l’autorizzazione di un’importante stazione radio di telefonia mobile a Castrocaro Terme, in via Samorì 11. Telecom Italia Spa e Inwit Spa, infatti, vorrebbero innalzare un ripetitore presso l’area dell’Hotel Eden, riconducibile al vicesindaco Sanzani, con delega all’urbanistica, ma il progetto non ha ottenuto le relative concessioni comunali poiché non sarebbe conforme proprio al vigente regolamento urbanistico. I privati, però, non si sono arresi e hanno presentato ricorso al Tar. Di conseguenza, con una delibera di Giunta del 28 agosto, l’amministrazione ha dovuto incaricare il legale del Comune a rappresentare l’ente presso il tribunale di Bologna. Un contenzioso che costerà alle casse pubbliche almeno 650 euro, anche se le perplessità del consigliere Ferrini non riguardano le implicazioni economiche, bensì altre tre considerazioni di ordine diverso: “Per prima cosa sono preoccupato per l’impatto paesaggistico e ambientale dell’operazione, e in particolare per gli eventuali rischi di inquinamento elettromagnetico in quella zona residenziale di Castrocaro” spiega l’esponente di Casa Civica. “In secondo luogo temiamo che la sentenza del Tar, attesa entro l’anno, scavalchi la normativa urbanistica locale che, stando alle verifiche tecniche già prodotte, vorrebbe prevenire l’innalzamento di antenne simili in paese. Questo sarebbe un precedente pericoloso poiché altre società potrebbero comportarsi allo stesso modo per insediare nuove stazioni radio sul nostro territorio. In ultimo una riflessione politica: il vicesindaco, per tutelare l’ente da procedure forzate, non poteva ritirarsi dall’accordo con Telecom e Inwit dopo aver accertato l’incompatibilità dell’operazione con il regolamento locale? E il sindaco, di fronte a questo scenario contorto, come intende porsi? A questo punto credo che valga la pena chiarire la situazione in Consiglio Comunale, per capire bene i risvolti della situazione, nell’interesse prioritario dei residenti”.