Biodigestore

«Appreso casualmente l’essere in atto una procedura di modifica (che in seguito si scoprirà essere definita sostanziale da Arpae) al Biodigestore Agri Group di Casemurate ha immediatamente informato l’amministrazione formalizzando richiesta di accesso agli atti sottolineando l’interesse in merito (interesse tra l’altro già a conoscenza dei tecnici e dell’Amministrazione). Attraverso il coordinatore si è presentato alla conferenza dei servizi (pur non avendo mai ricevuto la documentazione richiesta) per tutelare gli interessi dei residenti ad una giusta informazione e cercando di portare il proprio contributo in merito, avendo in passato tale impianto già creato molti problemi.
Alla conferenza dei servizi non è stato permesso al Comitato di Quartiere l’ingresso negando probabilmente un diritto soprattutto alla luce della documentazione Arpae (datata 19 ottobre 2017) e solo in seguito ricevuta che recita:
• in merito all’autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi dell’Art. 269 del D.Lgs. 152/2006, il responsabile dell’endoprocedimento ha comunicato quanto segue: trattasi di “modifica sostanziale: modifica che comporta un aumento o una variazione qualitativa delle emissioni o che altera le condizioni di convogliabilità tecnica delle stesse e che possa produrre effetti negativi e significativi sull’ambiente.” Alla luce di tali definizioni si ritiene che le seguenti modifiche comunicate da Agri Group Srl comportino un aumento delle emissioni in atmosfera di sostanze odorigene, ammoniaca e idrogeno solforato, rispetto alla situazione autorizzata, per le motivazioni di seguito indicate:
• Il piano di alimentazione che passa da 19.878 t/a a 21.900 t/a di biomasse (escluse le acque meteoriche e i percolati che passano da 1.000 t/a a 11.000 t/a), all’interno delle quali gli effluenti zootecnici passano da 7.307 t/a di pollina (massimo concesso dalla PAS vigente) a 18.250 t/a (di cui 10.950 di pollina e 7.300 di coniglina). L’aumento di biomasse all’ingresso, pur essendo complessivamente contenuto, si configura come consistente per quanto riguarda gli effluenti zootecnici che sono tra le biomasse in ingresso quelle caratterizzate dalle maggiori emissioni di odori, ammoniaca e idrogeno solforato, pertanto tale modifica può originare una maggior quantità di tali emissioni nella fase di arrivo e movimentazione per il caricamento di tali effluenti zootecnici nelle prevasche. Tale operazione genera emissioni di tipo diffuso ma l’aumento consistente di effluenti zootecnici può avere ripercussioni anche sull’emissione convogliata N. 3 “Scrubber prevasca di miscelazione e carico” dotata di impianto di abbattimento;
• La realizzazione di ulteriori 2 nuovi stoccaggi per il digestato liquido al posto delle trincee n. 17 e n.18 attualmente destinate allo stoccaggio degli insilati, aventi capienza di 4.462 m3 e 4.688 m3 e superfici pelo libero di 1.400 m2 e 1.469 m2 cadauno, dotati di coperture flottanti, introduce nuove sorgenti di emissioni diffuse di sostanze odorigene e di ammoniaca e pertanto si può originare un aumento di tali emissioni rispetto alla situazione autorizzata. Ne deriva, per le motivazioni sopra riportate, che relativamente all’autorizzazione alle emissioni in atmosfera quanto comunicato da Agri Group Srl è una modifica sostanziale di AUA ai sensi della definizione succitata, sottoposta pertanto alla procedura di autorizzazione indicata all’art. 4 del DPR 59/13. Alla luce di tutto ciò non vi sembra fosse stato opportuno avvisare correttamente i cittadini nei tempi necessari agli stessi ad approfondire che cosa respireranno, che cosa transiterà nei Quartieri? E’ possibile che siano in diversi i Quartieri interessati non essendoci in loco un quantitativo di materiale necessario al funzionamento, ma dovrà essere importato! Pertanto il Comitato di Quartiere Pievequinta, Caserma, Casemurate adotterà ogni azione necessaria a tutelare i diritti dei cittadini nelle opportune sedi qualora ne sussistano i presupposti sia in merito all’impianto sia in merito ad eventuali abusi. In ogni caso rimarrà l’amarezza dinnanzi ad una chiara volontà, da parte dell’amministrazione Comunale, di soffocare ogni possibilità di discussione ai cittadini, su un tema importante come la salute e l’impatto ambientale, prima che vengano prese decisioni estromettendoli di fatto dalla partecipazione. E’ opportuno ricordare che anche in precedenza, in occasione di avvio iter per realizzare il medesimo impianto e l’impianto di Caserma (che dista circa 2km) i cittadini ed il Comitato di Quartiere hanno subito lo stesso trattamento da parte dell’Amministrazione Comunale, che sia casuale»?

Il Comitato di Quartiere Pievequinta, Caserma, Casemurate