Udine Basket

Domenica pomeriggio potrebbe rappresentare lo spartiacque tra due stagioni diverse: la prima, tutta in chiaro scuri, vedrebbe protagonista una squadra senza obiettivi gloriosi e consapevole già prima del giro di boa stagionale di tale assunto, quella più scintillante e che tutti si augurano vedrebbe impegnata una compagine alla ricerca del pass per le parti nobili della classifica.
Udine sopravanza i biancorossi di 2 punti in classifica ma ha giocato una gara in meno causa gli impegni delle nazionali alle qualificazioni per i mondiali di Cina 2019.
Coach Lino Lardo ha a disposizione una squadra competitiva che arriverà a Forlì con intenzioni bellicose: arrivato al posto di T J Price rientrato negli Stati Uniti per problemi familiari Kyndall Dykes guiderà i friulani in regia. La guardia di New Orleans ha girato l’Europa vestendo le casacche del BC Goverla e Politekhnika in Ucraina, dell’Hapoel Galil in Israele e del BC Mures in Romania, prima di fare ritorno, nel 2015, a Cluj dove nell’ultima stagione ha fatto registrare una media di 16.6 punti a partita in 40 incontri disputati in campionato con il 55% da 2 e il 42% da 3, 4.4 rimbalzi e 4 assist. In Fiba Europe Cup Kyndall si è rivelato uno dei migliori esterni della competizione, producendo medie di 14.3 punti con il 50% da 2 e il 31% da 3, 3.2 rimbalzi e 3.5 assist in 11 gare. Proprio all’Unieuro era stato proposto nell’ambito della ricostruzione di metà stagione dell’anno passato l’estone che occuperà lo spot di guardia del quintetto Udinese: confermatissimo dopo la passata stagione nella quale dopo il suo arrivo la squadra ha sfiorato il play-off, Rain Veideman atleta nel pieno della freschezza fisica, ma dotato già di un’importante esperienza a livello internazionale essendo uno dei capisaldi della nazionale estone. Guardia pura Rain è un giocatore duttile e completo. Fin dal suo arrivo a inizio marzo, il nazionale estone si è immediatamente calato nella realtà udinese dimostrandosi fondamentale nella splendida cavalcata finale e mettendo a disposizione del gruppo caratteristiche importanti e funzionali al sistema di coach Lino Lardo. Rain, nelle sue prime sette partite in maglia Apu Gsa, ha prodotto le seguenti medie: 17 punti con il 40% da due, il 29% da tre, il 95% ai liberi, 4.7 rimbalzi e 3.7 assist in 32.1 minuti.
Tommaso Raspino, ala piccola con discrete doti offensive ma soprattutto buone, anzi ottime attitudini difensive, sarà sicuramente una spina nel fianco della squadra forlivese per tutta la gara, se riuscirà a entrarvi sin da subito. Infatti uno dei difetti che hanno per così dire fermato la crescita di questo giocatore interessantissimo è da ricercarsi nel suo carattere che spesso lo estromette o contribuisce a farlo dalle gare; al secondo anno a Udine lo ricordiamo con le maglie di Biella e Omegna.
Chris Mortellaro e Andrea Benevelli compongono la front-line bianconera: sono una coppia esperta, ruvida ma con un buon talento. L’italo americano in arrivo da Chieti è stato avversario nella passata stagione nei playout di Forlì e ha più volte, quando supportato dai suoi, messo in difficoltà i biancorossi. Benevelli non ha bisogno di particolari presentazioni, ha vinto il campionato con Capo d’Orlando ed ha ormai stabilmente trovato la sua collocazione in questa categoria: giocatore in possesso di mano educata ma che all’occorrenza può, come il suo compagno di reparto, trasformarsi in un muro invalicabile.
La panchina di Lino Lardo, anche per lui sarà una partita speciale si tratta infatti di un ex, è composta da Mauro Pinton: play al fosforo con esperienza in Serie A al terzo anno in Friuli, Michele Ferrari il capitano della GSA Apu l’ala di 196 centimetri classe 1986, è un prodotto “doc” delle giovanili friulane.
Francesco Pellegrino e Ousmane Diop completano le rotazioni dei lunghi dando garanzie al loro allenatore come Vittorio Nobile regista al terzo anno alla corte di Lardo dove sino ad ora ha sempre dimostrato di evolvere positivamente il suo gioco.

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!