INAUGURAZIONE RISTORANTE GIARDINO DI WU

Domenica 5 novembre aprirà i battenti un nuovo ristorante etnico nel cuore della città, in via Maroncelli 4 a Forlì, due sale per un totale di 100 coperti, proprio dove sorgeva uno dei locali storici, tempo della cucina romagnola di qualità: la “Vecchia Forlì”. “Giardino Wu” questo il nome del ristorante non sarà un semplice ristorante cinese, nulla a che fare con la cucina che fino ad ora si poteva assaggiare in città, bensì una cucina esclusiva realizzata da uno chef di grandissimo spessore e sapienza. Niente buffet ma un accurato servizio al tavolo, per esaltare l’arte culinaria asiatica, vera espressione di una cultura millenaria che approda nella regione di Artusi.

Questa cucina infatti, non si occupa solo di “sapori”, che ritiene sì fondamentale soddisfare il palato, ma anche la vista e l’olfatto. II concetto dello “yin” e dello “yang”, che è alla base del pensiero orientale, è applicato anche al cibo. Unisce ciò che cresce sotto la terra, che è compatto, vigoroso saldo, con ciò che si protende verso l’alto, leggero, aereo, frammentato e combina i 5 sapori fondamentali (acido, piccante, amaro, dolce, salato), le 6 gradazioni del gusto (fresco, fragrante, profumato, fermentato, grasso, forte), le 4 consistenze (fondente, croccante, secco, morbido), e aggiunge il colore. In sostanza questa cucina di tradizioni antiche è ricchissima, estremamente delicata, sempre digeribile.

Presente all’inaugurazione per taglio del nastro il vice sindaco Lubiano Montaguti: “auspico che per questo nuovo ristorante, il nome ‘vecchia Forli’, simbolo culturale, storico, e gastronomico per tanti anni della tradizione della nostra città, possa diventare ora il simbolo della internazionalizzazione di Forlì, aperta all’Europa, al mondo ed in particolare alla Cina e alla comunità cinese, che tanto ha dato e mi auguro darà al tessuto socio economico forlivese”.

A cimentarsi nell’impresa Qiying Huang (detto Tommaso), volto noto a Forlì, presidente del Consiglio dei cittadini stranieri, “porteremo in centro la vera cucina cinese di alto livello, sempre con un occhio attento al rapporto qualità-prezzo”e ad accompagnarlo in questo viaggio anche un’altro imprenditore, ormai da oltre dieci nella nostra città, Zhou Xiaowei (detto Leo) già titolare della nota società Inkloud. Ultimo socio, ma non per importanza, il cuoco Wu Fangcang che arriva da Milano col suo staff ed ha un’esperienza decennale in Italia, oltre che ventennale in Cina.

E proprio dal cognome del cuoco che prende vita il nome ‘Giardino Wu’: «La nostra idea è fare del ristorante una vera e propria finestra sull’Oriente, proponendo la tradizione della antica cucina cinese con ingredienti e materie prime italiane e locali, come la carne e il pesce, garantendone la freschezza, esaltandone così ancora di più i sapori e la qualità. Alta cucina orientale, buona ma anche bella da vedere». I locali completamente rinnovati a tema con la cucina proposta, ci faranno fare un tuffo nelle ambientazioni fusion dell’antica Cina, il cui tocco finale, il mulino ad acqua, si troverà al centro della sala.