I Verdi: “Auguri a Valentina Ancarani per la conferma alla guida del Pd forlivese”

"Ne avrà bisogno perché il suo partito, come è evidente, dietro un unanimismo di facciata, maschera profonde divisioni interne"

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«I Verdi fanno i loro auguri a Valentina Ancarani per la conferma alla guida del Pd della Federazione forlivese. Ne avrà bisogno perché il suo partito, come è evidente, dietro un unanimismo di facciata, maschera profonde divisioni interne. E a capo della fronda stanno insieme il sindaco e il deputato locale, accomunati dall’obiettivo comune della ricandidatura. Come al solito non siamo stati invitati neppure ad ascoltare la relazione della Segretaria, questo la dice lunga perfino su quello che potrebbe essere definito “galateo politico” ma se un tempo ciò faceva parte della cultura di un partito che pensava di essere il tutto e di rappresentalo, ora la questione appare più legata a questioni tutte interne alle scadenze elettorali future. Purtroppo in questo periodo storico sono scomparsi i luoghi del confronto e del dibattito politico, il venir meno delle ideologie sembra avere molto ridimensionato anche gli ideali, sostituiti dalle tante pulsioni populiste, ma non intendiamo certo sostenere che le responsabilità appartengano al solo Pd, molteplici sono le ragioni del decadere della Politica nel suo significato più alto.
Ritenendo che sia possibile contrastare questo stato di cose, come Verdi, insieme con gli amici Socialisti, ci siamo impegnati, come d’altronde l’altra lista civica, a sostenere il sindaco Drei dando vita alla coalizione di centrosinistra per Forlì, conquistando nell’insieme delle liste civiche l’8% dei voti. Ci aspettavamo quindi di poter dare il nostro contributo costruttivo ma fin da subito gli impegni sono stati disattesi e il Sindaco ha ritenuto che la coalizione dovesse essere un monocolore Pd. E ancora oggi molti dei suoi si lamentano perché dopo duef anni di immobilismo e conflitti, alla fine Drei si sia deciso di coinvolgere nella giunta gli alleati.
Lo stesso dicasi per gli impegni programmatici: tutto quello che il Pd targato Drei propone va avanti, (anche se dire che va avanti molte volte è pura fantasia) mentre le poche, circostanziate e meditate proposte altrui sono bocciate inesorabilmente, anche se si tratta di un impegno programmatico preciso. Purtroppo per questo Sindaco le coalizioni sono costituite da chi comanda e tutto decide e da chi deve accontentarsi di avere portato i voti. La chiamano “vocazione maggioritaria” non accorgendosi che le cose sono cambiate e che perfino Renzi ha dovuto aprire alle coalizioni se vuole tentare di vincere le elezioni.
Non si stupisca dunque il giovane Parlamentare, che pare più occuparsi delle minute questioni locali piuttosto che del suo ruolo di rappresentanza del popolo italiano, se ci sono critiche all’operato di una giunta che esclude tutto ciò che non è Pd e pretende sempre di imporre la propria unica verità. Sappia che i componenti la giunta non appartenenti al Pd non sono stati eletti con i voti del Partito Democratico ma con i propri, lo ricordi il giovane deputato e rammenti che proprio questi voti sono stati necessari a Drei per non andare al ballottaggio. Abbiamo sempre ricercato una collaborazione positiva e costruttiva, ricordando fra l’altro che la vicenda parcheggio Sacripanti era per i Verdi di fatto l’unica condizione per potere appoggiare la candidatura del Sindaco. Un impegno disatteso con mille furbizie. Le nostre proposte sono state formalizzate anche con documenti scritti, dettagliatamente illustrate nei pochissimi incontri che sono stati organizzati e vogliamo ribadire che continueremo a contrastare ogni tentativo di marginalizzazione sui temi politici più rilevanti per la città sui quali, invece, intendiamo offrire contributi che non possono però essere sempre pregiudizialmente inascoltati. Se ci sarà consentito di fare delle cose si potrà ottenere un nostro sostegno chiaro, se ciò continuerà a non accadere non faremo finta di niente».

Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena