Glocal webjournalism

Si è concluso ieri sera a Cesena l’evento Vaderetron Retrogaming in Romagna, organizzato dall’Associazione Culturale Whitebadge di Cesena a Il ForoViviCesena. Tre giorni all’insegna di videogame e conferenze, tra cui nella mattinata di ieri il convegno sul Glocal webjournalism. Tanti i temi trattati e moderati dall’editor in chief di TuttoCesena.it Gian Piero Travini; in particolare si è parlato dei cambiamenti del giornalismo con l’avvento di Internet. Sono intervenuti: Alessandro Mazza fondatore di Living Cesenatico, Aligi Comandini editor di Multiplayer.it e Matteo Zinnia giornalista di LaNuovaRiviera.it.
Per Matteo Zinnia (NuovaRiviera.it): “La velocità della notizia è fondamentale. Occorre scrivere cose vere in minor tempo possibile. Una sorta di corsa assassina al primo articolo, perché la differenza la fa il giornalista che dalla sedia si alza e va sul campo. L’abilità sta nel saper equilibrare la velocità e la qualità della notizia. Bisogna crearsi una community di pubblico affezionato”. Gian Piero Travini non si lascia di certo scappare il concetto di community e vuole chiarire meglio sottoponendo la questione agli altri ospiti.
Alessandro Mazza: “Noi di LivingCesenatico.it siamo in tre, io e la mia redazione, ci siamo creati la nostra rete on-line, abbiamo prima impostato una campagna di Mi Piace, poi abbiamo diffuso le notizie sulla base del pubblico a cui volevamo rivolgerci. Devi diventare una presenza online”.
Aligi Comandini (per Multiplayer.it): “Nel giornalismo della vecchia scuola tutto andava bene, ora non è più così. Ora bisogna specializzarsi in qualcosa che il pubblico richiede o aspetta da te, giornalista bravo, che diffondi le notizie meglio di altri”.
Al moderatore Gian Piero Travini, non basta sapere questo e chiede un argomento dolente per i giornalisti: “Vi è mai scappato l’errore? ” (Tra la platea il silenzio più totale). Mazza: “L’errore non ci deve essere, ma se ci fosse, e può capitare a chiunque, bisogna essere sinceri con il proprio pubblico e saper chiedere scusa. La mancanza di tempo porta agli errori”.
Zinnia: “Conosco la concorrenza. L’uscita di un articolo per me significa: precisione, informazione, qualità, saper diffondere una notizia che gli altri non sanno e l’errore ti fa solo perdere la credibilità di ciò che hai costruito fino a quel momento”.
Comandini: “Inizialmente gli errori ci sono, poi con l’esperienza s’impara a non rifarli. Siamo in una generazione che già parlare qui, oggi, e magari andremo anche in diretta facebook, stiamo già facendo un errore. Questo non è il vero giornalismo”.
Conclude Gian Piero Travini rivolgendosi agli ospiti con una battuta: ”Ci avete mai pensato, perché scrivete di cose che già sapete?”.

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Sono nata nel 1992 e vivo da sempre a Forlì. Dopo una laurea triennale in Scienze Internazionali Diplomatiche, in ottobre 2016 conseguo la laurea magistrale in Mass Media e Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche “R. Ruffilli” di Forlì. Poi la passione per la comunicazione mass mediale mi ha portato a studiare la Lingua dei Segni per i sordomuti presso la Facoltà di Interpreti e Traduttori di Forlì, con il secondo livello a giugno 2017, e nel frattempo ho condotto un programma radiofonico sui Borghi più belli di Romagna. Il mio peggior difetto? (Ormai, ahimè, reso pubblico) Debbo uscire sempre con carta e penna per prendere nota di tutto ciò che trovo interessante!